Sorelle Andaloro Privacy garantita

  • TUTELA DEI PIÚ DEBOLI

ROMA Alla stazione Termini le conoscono tutti: Concetta e Francesca Andaloro sono due clochard “storiche”. Originarie di Milazzo, arrivarono a Roma quasi 30 anni fa e da allora non hanno mai abbandonato la strada. Dal 1988 gravitano in piazza dei Cinquecento, la loro presenza è un’abitudine per chi attraversa lo scalo ferroviario. Alcuni mesi fa la loro “fama” aveva travalicato i confini della stazione grazie ad alcuni blog e social network, che avevano pubblicato fotografie nelle quali le due sorelle erano immortalate mentre espletavano i loro bisogni, additandole tra i simboli del degrado di Roma.

L’esposizione mediatica ebbe i suoi frutti: nel giugno 2015 l’ex sindaco Ignazio Marino interessò la Sala Operativa Sociale e altri uffici affinché le due sorelle fossero seguite dai medici  presso l’ospedale Nuovo Regina Margherita. Ma dopo alcune settimane Concetta e Francesca preferirono la strada. E così in rete tornarono a comparire le foto impietose delle due clochard, corredate da commenti ingiuriosi.

La dottoressa Monica Guarino, amministratrice di sostegno delle due sorelle, ha iniziato una battaglia per tutelare le due sorelle di 77 e 74 anni. E grazie a lei da una settimana sono sparite sia le immagini che i commenti. «Si tratta di due donne sole al mondo, che rivendicano la loro libertà. D’altronde non si può rinchiudere una persona in una struttura contro la sua volontà. Le sorelle Andaloro sono seguite,  e tra i tanti problemi di cui soffre Roma, l’attenzione verso di loro mi sembra un po’ fuori luogo» ha spiegato la dottoressa Guarino.

PAOLO CHIRIATTI