Spending review chi l’ha vista?

  • Massimo Blasoni

Spending review, questa sconosciuta. Nonostante le reiterate promesse del premier Renzi, non vi è stata ancora alcuna traccia della tanto auspicata sforbiciata alla spesa pubblica. Un esempio? Nel periodo 2011-2014 la spesa erogata da Regioni ed Enti locali a favore di imprese private e pubbliche (con l’esclusione delle aziende sanitarie e ospedaliere) è rimasta costantemente al di sopra degli 8 miliardi di euro. I dati raccolti nel Siope (il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) ci dicono inoltre in quegli stessi anni la spesa di questi soggetti per le partecipazioni pubbliche è aumentata di quasi un miliardo (+35%), mentre l’importo destinato alle imprese private è calato di circa 800 milioni (-17%).
Scomponendo il dato che riguarda i trasferimenti verso le imprese pubbliche si osserva una componente stabile di oltre 1,4 miliardi rappresentata dai trasferimenti correnti operati dalle Regioni (1,1 miliardi) e dagli altri Enti locali. Più variabili i contributi in conto capitale, che sono praticamente raddoppiati dal 2011 (circa 770 milioni) al 2014 (1,5 miliardi). Sono cresciute, anche se in modo meno evidente, le partecipazioni azionarie nelle imprese pubbliche (arrivate a 244,5 milioni nel 2014) mentre il dato sul ripianamento delle perdite, pur residuale, è pesato comunque per oltre 166 milioni nel 2014. Infine, la spesa verso le cosiddette “municipalizzate”, composta quasi interamente da trasferimenti correnti di Comuni e Province, è restata stabile al di sopra dei 300 milioni all’anno.
 

Nonostante le reiterate promesse di Renzi, non c’è traccia dell’auspicata sforbiciata alla spesa pubblica

Per quanto riguarda invece le imprese private, la voce più rilevante (che è anche quella più colpita dai tagli degli ultimi anni) resta quella dei trasferimenti in conto capitale a carico delle Regioni, che nel 2011 erano pari a 2,7 miliardi ma che sono scese fino ai 2,1 miliardi nel 2014. La diminuzione dei contributi alle imprese private si nota anche nei trasferimenti correnti delle Regioni: dai quasi 1,5 miliardi del 2011 agli 1,2 miliardi del 2014. Stabili, invece, i trasferimenti da parte di Province e Comuni.
Tradotto in soldoni: la mano pubblica foraggia sempre di più le aziende partecipate, le stesse che a parole tutti dicono invece di voler tagliare. Una contraddizione che costa tantissimo e che penalizza le imprese private.

 

MASSIMO BLASONI
Imprenditore e presidente
Centro studi ImpresaLavoro

Articoli Correlati
Massimo Blasoni

Spesa pubblica e risparmi

L'opinione di Massimo Blasoni sul fallimento della spending review
Massimo Blasoni

Pil, gli sbagli del governo

L'opinione di Massimo Blasoni
Massimo Blasoni

Pensioni, giovani ancora dimenticati

L'opinione di Massimo Blasoni (presidente del centro studi ImpresaLavoro) sul recente acordo siglato tra Governo e sindacati