Allegri le studia tutte Provata la difesa a quattro

  • Juventus-Napoli

CALCIO Il miglior attacco del campionato (53 gol) contro i campioni d’Italia che devono rimettere il vestito vecchio, almeno in difesa.
Perché il Napoli del tridente Callejon-Higuain-Insigne fa paura e, senza Chiellini e Caceres, la Juventus non vuole andare a giocarsela alla pari con l’evidentemente ancora acerbo Rugani.
E allora Allegri tornerà indietro: difesa a quattro, con Lichtsteiner ed Evra esterni, Barzagli e Bonucci centrali: se così non sarà, si potrà parlare di sorpresa. Ieri, infatti, in una sgambata contro l’Alpignano (Eccellenza), la Signora si è schierata proprio a quattro: così sia, insomma. E avanti con il 4-3-3 (o 4-3-1-2) visto per l’ultima volta a fine novembre contro il Milan: nel frattempo la Signora ha sempre vinto e subìto pochissimo, costringendo Buffon a raccogliere il pallone nella propria porta soltanto una volta nel 2016. Continuare all’infinito su quella falsariga non sarà possibile, ma preservare SuperGigi tra un paio di giorni servirà almeno a tenere ancora viva la speranza scudetto. Più o meno lo stesso pensiero lo sta facendo anche il Napoli, che con Sarri in panchina propone sì un gran calcio offensivo ma ha soprattutto blindato una retroguardia che con Benitez pareva la banda del buco: i 93 gol presi in due campionati sono un lontanissimo ricordo, le 19 reti subite nelle 24 partite disputate finora fanno tutto un altro effetto. E tutt’altra classifica.

DOMENICO LATAGLIATA