Ecco perché ho paura dello 0-6

  • #labuonascuola

ROMA Chi ha paura del sistema integrato 0-6 anni? Io e molti altri, per motivi pedagogico-didattici, professionali e anche personali. 
Il “sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni” comma 181 lettera e) legge 107/15 - la Buona scuola - prevede un unicum nidi e scuole dell’Infanzia limitato e limitante rispetto al percorso scolastico Infanzia - Primaria-Secondaria di 1° grado sancito dalla legge vigente e in atto negli Istituti Comprensivi. 

Lo 0-6 non evidenzia sottese teorie pedagogiche né prassi didattiche consolidate e documentate a livello nazionale ed europeo esistenti invece nel percorso statale unitario 3-14 anni. 

La relazione educativa condivisa e i sinergici metodi didattici dei tre ordini di scuola tendono ad attivare le potenzialità di ogni alunno con attenzione al benessere psicofisico e al successo formativo di tutti come solo una scuola unitaria di base può fare!

Ho paura perché lo 0-6 investirebbe la scuola dell’Infanzia più di uno tsunami, sconvolgendone l’assetto gestionale e strutturale - affidata agli enti locali insieme ai nidi, non più scuola statale gratuita ma servizio a pagamento-, l’identità specifica e la valenza formativa assunta nel percorso d’istruzione italiano. Sarebbero cancellati quasi cinquant’anni di storia!

Ho paura perché gli insegnanti dell’Infanzia, formati attraverso studi universitari specifici ed entrati in ruolo previo superamento di concorsi nazionali per esami e titoli, vedrebbero dispersa qualità e specificità professionale a causa dell’indistinto utilizzo educatori dei nidi/maestri scuola dell’Infanzia previsto dallo 0-6; tale confusione metterebbe in discussione anche tipologie contrattuali e stipendiali palesemente differenti con temuta omologazione verso il basso.

Sono una docente dello Stato italiano - come tutti nella scuola dell’Infanzia statale - e tale vorrei restare, credo sia un mio/nostro diritto visto l’iter sostenuto per l’accesso al ruolo. 
“Lo 0-6 è il nuovo, è il futuro” dicono alcuni. Il futuro si costruisce senza disperdere buone prassi scolastiche passate e presenti che lo 0-6 non può vantare. A chi giova un salto nel buio? 

MARINA CASTELLI, INSEGNANTE SCUOLA INFANZIA STATALE 

 

Articoli Correlati

Scuola dell’InfanziaRiflessioni e proposte

Cinque insegnanti di una Statale invitano a ripensate il sistema per ampliare l'offerta formativa

Quattro referendumper rimediare alla Buona Scuola

È partita ad aprile la raccolta firme per i referendum abrogativi della legge 107. Nel mirino: ruolo dei presidi, finanziamenti, premi ai docenti

Docenti, un premiosbagliato e ipocrita

La Giannini annuncia ricompense in denaro per i prof migliori. E non affronta il vero tema: gli stipendi degli insegnanti e il gap con l’Europa