Non si ferma la strage altri due femminicidi

  • Violenza sulle donne

CATANIA Si allunga la scia dei femminicidi, mentre resta in gravissime condizioni la 38enne di Pozzuoli alla quale il compagno ha dato fuoco con l’alcol (migliorate invece le condizioni della sua neonata). Nuovo femminicidio a Misterbianco, nel catanese, dove lunedì sera una donna di 41 anni è stata strangolata in casa. L. F., mamma di tre bambini, è stata trovata senza vita dalla madre che, non riuscendo a contattarla, è entrata nell’abitazione e l’ha trovata riversa ai piedi del letto. I carabinieri hanno fermato l’ex convivente 37enne, che avrebbe ucciso per gelosia. La 41enne aveva frequenti dissidi con l’uomo, padre del suo terzo bambino, che ora ha 4 anni e sarebbe stato in casa al momento dell’omicidio. I parenti della vittima hanno raccontato che la donna aveva più volte denunciato l’uomo per maltrattamenti.

Già condannato per omicidio

L’ex convivente era stato già arrestato nel 2012 per lesioni personali nei confronti della vittima. Ma dopo tre giorni la donna aveva ritirato la denuncia ed era tornato libero. Era stato inoltre già condannato a 11 anni di reclusione per un omicidio che risale al 2000: aveva ucciso un vicino di casa 47enne, perché riteneva avesse insidiato la sua fidanzata, allora 17enne.

Decapita la moglie

Notte di sangue anche nel bresciano, dove un 56enne titolare di pizzeria prima ha ucciso la moglie e poi ha imboccato l’A4 contromano ed è morto scontrandosi con un Tir. Proprio l’incidente ha portato i carabinieri nella sua casa, dove hanno trovato il corpo della donna di 55 anni, sgozzata e quasi decapitata. L’uomo aveva chiamato il cognato: «L’ho uccisa e vado ad ammazzarmi». La coppia non aveva figli e l’uomo era depresso.

[ Qui l'intervista a Massimo Lattanzi, coordinatore dell'Osservatorio nazionale stalking ]

METRO

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