In provincia la lentezza fa crescere nuove storie

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INTERVISTA “Cerco di scrivere storie al meglio delle mie possibilità, senza avere in mente un’età di riferimento precisa. A volte può esserci l’intenzione di rivolgermi a un pubblico più giovane. In questo caso sto attento al tipo di linguaggio che uso. Non inserisco termini dialettali e parolacce”. Andrea Vitali, grandissimo scrittore con le sue storie ambientate sul lago di Como, in “Nel mio paese è successo un fatto strano” (Salani, p. 174 euro 13,90) ha scelto come protagonista un ragazzo per una tematica che in realtà ci coinvolge tutti.

A che cosa corrisponde la nebbia che avvolge il paese nel libro?
Corrisponde alla mia depressione, malattia di cui ho sofferto tre o quattro anni fa. Quando ne esci, esci da una vera e propria nebbia e ti trovi di fronte alla luce. In quel periodo mi sono liberato dal superfluo, da ciò che rappresentava una zavorra nella mia vita: sono andato in pensione e ho lasciato la professione medica. Ho fatto il volontario in una comunità psichiatrica, desiderio che coltivavo da diversi anni. Aiutando gli altri ho aiutato me stesso.

Il fatto che nel libro si viva in un mondo senza tempo, in che modo ci aiuta a riguadagnarne?
È come se ci dessero la possibilità di sospendere il tempo per una settimana. In quel periodo capiremmo ciò che ci serve veramente. Impareremmo a godere di ciò che abbiamo e che spesso diamo per scontato.

Cosa c’è di profondamente diverso che resiste ancora nella provincia italiana?
Forse la dimensione del paesaggio o del vivere quotidiano: siamo avvantaggiati dalla lentezza e questo, in particolare, mi aiuta a creare nuove storie. La lentezza è un filtro, una dimensione che permette alle storie di crescere con i tempi giusti.

Cosa consiglierebbe a un ragazzo di oggi?
Suggerirei di fare come il protagonista del mio libro: approfitta della situazione particolare e curiosa e vivi il momento. Non dare mai le cose per scontate e impara ad apprezzare anche quelle più piccole. Cerca un sogno da perseguire e realizzalo. Non sacrificarlo a miti come carriera, i soldi o apparire. Solo così sarai felice.
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife