Il dibattito deve andare a scuola

  • A scuola di dibattito

ROMA L’insegnamento del dibattito è pratica comune nel mondo anglosassone, ma una novità recente nelle nostre scuole. Quali sono i vantaggi, e quali competenze si acquisiscono? Il dibattito sviluppa la competenza del public speaking: si impara a sviluppare argomenti assegnati in modo ragionato e ad esporli in modo assertivo, per convincere gli altri che il nostro punto di vista è quello giusto.

Si impara ad esporre oralmente in modo chiaro, usando un linguaggio del corpo adatto ad una comunicazione efficace, sostenendo lo sguardo del pubblico, non gesticolando, modulando la voce in modo da sottolineare i punti salienti. 

Si impara a fare una ricerca a supporto del proprio punto di vista: i nostri alunni non sono abituati a sostenere le proprie argomentazioni con dati oggettivi, ma non si può parlare di un argomento se non lo si conosce a fondo.

Apprendere tecniche di dibattito li abitua ad approfondire le conoscenze e a  ragionare sul perché siano a favore o contro un tema.

Imparare tecniche di dibattito significa abituarsi in maniera graduale a rispettare dei  tempi assegnati, a non essere troppo sintetici né troppo prolissi, a strutturare la propria esposizione orale seguendo uno schema di introduzione, tre o quattro  punti a favore o contro un argomento che siano ben strutturati e soprattutto frutto di una ricerca di dati oggettivi (statistiche, percentuali, citazioni), e  una conclusione.

Strutturare la propria esposizione orale in maniera chiara e ragionata è una competenza importante non solo a scuola.  Soprattutto, i nostri alunni non sono abituati ad ascoltare i loro interlocutori, e quindi a controbattere.

In genere, quando l’interlocutore parla, sono concentrati su cosa dire dopo, senza ascoltare davvero l’altro. Bisognerebbe invece imparare ad ascoltare con attenzione per poter controbattere in maniera adeguata. 

Il dibattito sviluppa dunque una competenza fondamentale non solo a scuola: imparare ad ascoltare diventa anche la capacità di mettersi nei panni altrui, sforzandosi di comprenderne il diverso punto di vista: “quando parli stai solo ripetendo quello che già sai, ma se ascolti potresti imparare qualcosa di nuovo”  (Dalai Lama).

LAURA LINZITTO