Quando la violenza c'è ma non si vede

  • Libri/Cinzia Mammoliti

Intervista A tu per tu col male. A faccia a faccia con un narcisista perverso, “un soggetto affetto da un grave disturbo di personalità che comporta una percezione del sé alterata, caratterizzata da un senso di grandiosità illimitata, la tendenza a oggettualizzare e sfruttare gli altri, una totale mancanza di empatia fino a vera e propria crudeltà mentale e sadismo”. Raccontato in un libro da leggere come un romanzo, “Intervista a un narcisista perverso. Viaggio nella mente di un sadico seriale” (Runa editrice, p. 132, euro 14) della criminologa Cinzia Mammoliti, già autrice di due libri sul tema della manipolazione affettiva.

Come mai ha deciso di intervistare un sadico?
Mi si é presentata un'occasione sia dal punto di vista professionale che umano. Adoro le sfide e ho deciso di fare di questo incontro un libro che fosse da monito a tutte le donne tentate dal fascino di soggetti altamente disturbati come il protagonista della mia intervista.

Che cosa le ha aggiunto questo incontro?
L'impatto diretto con un mostro mi ha prodotto risonanze col passato, ho dovuto fare un lavoro di gestione dell'emotività per moderare la mia aggressività. Cerco di cogliere il bello da ogni esperienza e anche questa mi é servita a crescere ed evolvermi spiritualmente.

I narcisisti, per adescare le loro vittime, sono sotto mentite spoglie. Come riconoscerli?
Il loro camaleontismo frega la maggior parte della gente, inclusi noi operatori del settore. Bisogna tender loro tranelli per capire con chi si ha a che fare. Uno di questi è farli parlare di sé per capire come si percepiscano. Una percezione fuori luogo puo essere un buon campanello d'allarme.

Quest’uomo ha istigato al suicidio la sua donna. Come sono puniti questi crimini?
Intanto bisogna dimostrarli e la prova é veramente difficile. L'art.580 del nostro codice penale disciplina il reato in questione ma tra il disciplinarlo e provarlo ne passa molto. Siamo nell'ambito della violenza psicologica: quella che c’é ma non si vede e uccide più di quella fisica. 
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife