La differenziata entra in chiesa

  • CAPITALE E RIFIUTI

ROMA Il rispetto dell’ambiente, messo nero su bianco nell’enciclica “Laudato si” di Papa Francesco, si traduce in realtà coinvolgendo le 336 parrocchie di Roma grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto ieri tra Ama e il Vicariato.

In ogni chiesa saranno distribuiti contenitori per il frazionamento dei rifiuti (organico e scarti alimentari; plastica e metallo; vetro; carta; materiali non riciclabili), e nelle parrocchie dotate di aree verdi saranno anche donati i fusti per realizzare compost dagli scarti organici. Non solo: saranno anche istituite giornate dedicate all’educazione ambientale, con visite guidate all’impianto Ama di Maccarese per il compostaggio e verrà stilata una classifica delle parrocchie più virtuose. L’iniziativa è stata presentata ieri nella chiesa di San Gabriele dell’Addolorata al Tuscolano da Giuseppe Marciante, vescovo ausiliario di Roma Est, Alessandro Filippi, direttore generale di Ama e dal subcommissario con delega ai rifiuti Camillo De Milato. L’accordo tra Vicariato e municipalizzata sarà pienamente operativo dalla primavera, e anticipa di qualche settimana quello del tutto simile tra Ama e scuole e nidi di Roma.

Per il dg Filippi quello di ieri è un altro passo per portare la differenziata  nella Capitale oltre il 55% nel 2016. Oggi si attesta intorno al 45%, per un’azienda che negli ultimi mesi ha ridotto i costi operativi di 40 milioni di euro e ha abbassato dell’1,5% le bollette. Anche se per ama la sofferenza “storica” riguarda ancora le difficoltà nella raccolta sulle strade. Ma «Roma è una città enorme e purtroppo con un personale sottodimensionato» ha commentato Filippi.

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