Se gli emissari del male minacciano il mondo

  • Libri/Glenn Cooper

INTERVISTA Archeologo con un dottorato in medicina, Glenn Cooper è presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts. Oltre a questo è anche sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore: dopo  “La biblioteca dei morti”, il suo primo romanzo, best seller in tutto il mondo, ha continuato a mietere successi. Ora è uscito l’ultimo capitolo della trilogia Dannati, “L’invasione delle tenebre” (Nord, euro 19,90, p. 475) dove al centro della narrazione c’è Londra, città fantasma dove i pochi cittadini che non hanno voluto dare seguito all’ordine d’evacuazione del governo, sono barricati in casa. Vetrine infrante, negozi saccheggiati, cadaveri lasciati per strada con bande di uomini assetati di sangue che, dopo essere comparsi all’improvviso dal nulla, stanno mettendo a ferro e fuoco la città. Le forze del bene ce la faranno a ricacciarli da dove sono venuti?

Il suo romanzo parte con una Londra invasa dagli emissari del male che arrivano dall’Inferno. Uno scenario che sembra uscire dalla cronaca di questi ultimi mesi. Penso a quello che è accaduto a Parigi e a Bruxelles, ora a Istanbul. Lo ritiene un romanzo profetico?  
Ho assistito con grande orrore agli eventi di Parigi. Non sono profetico. Il male è sempre stato con noi. Ma l’invasione dall’inferno alla terra esiste ed è una realtà preoccupante. È la nuova realtà che dobbiamo affrontare in Europa.

Nel romanzo il protagonista cerca di chiudere i varchi aperti con l’aldilà. È questa la strada per difenderci nella realtà?
Cacciare il male dalla nostra vita reale è molto più difficile da risolvere rispetto a quel che accade nel mio libro. Non credo che chiudersi serva. La battaglia bene male ci sarà sempre fino alla fine del tempo.

Quali sono state le sue ispirazioni? E crede veramente che l’Inferno esista?  
Oltre a Dante l’idea mi è venuta quando ho pensato: e se fosse possibile andare all’Inferno e poi tornare sulla terra? Così ho cercato di dare una spiegazione scientifica rispetto all’andare avanti e indietro da questi mondi paralleli.  Per quel che riguarda le mie convinzioni personali non ne parlo. Preferisco che i lettori, credenti e non credenti, attribuiscano loro significati ai miei libri. 
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

 

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