Dalla nuova Privacy oltre 100 mila posti di lavoro

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LAVORO A.A.A. esperti in privacy cercasi. Sono almeno 100 mila le figure professionali esperte nelle nuove norme di protezione dei dati e privacy officer che a brevissimo il mercato richiederà. È la conseguenza dell’approvazione del tanto atteso Regolamento Europeo, varato da Bruxelles il 15 dicembre scorso. Secondo le stime dell’Osservatorio di Federprivacy, con 20 mila pubbliche amministrazioni, 25 mila imprese che dichiarano di trattare dati soggetti a rischio elevato e 3.500 grandi aziende operanti sul territorio nazionale, arriveranno a quasi 50 mila le aziende e le pubbliche amministrazioni che rientrano direttamente nell’obbligo normativo di nominare un Responsabile della protezione dei dati.

Con il nuovo Regolamento UE violazioni ed errori costeranno infatti cari ai trasgressori, con multe severissime che potranno arrivare a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale dell’azienda, e affidare la consulenza al professionista sbagliato potrebbe risultare un errore fatale.

Una difficoltà in più che dovranno affrontare le aziende e le agenzie di recruiting nel processo di selezione, viene dal fatto che non esiste al momento un albo ufficiale dei professionisti della privacy e neanche standard riconosciuti, e chiunque si può potenzialmente proporre come esperto di privacy o data protection officer.

Un importante contributo per fare chiarezza sul mercato, verrà dalla pubblicazione di specifiche norme tecniche, per le quali i lavori stanno procedendo in UNI con l’obiettivo di definire precisamente nei prossimi anni gli standard che dovranno rispettare i professionisti della privacy.

Nel frattempo, Federprivacy iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico come associazione professionale ai sensi della Legge 4/2013, si è comunque attivata elaborando un proprio disciplinare, attraverso il quale i professionisti possono ottenere la certificazione rilasciata dal TÜV Examination Institute. Coloro che hanno iniziato il processo di certificazione sono oltre 1.000, e di questi quasi 300 hanno già ottenuto il riconoscimento dell'ente tedesco. METRO

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