Venezia al primo posto per la mobilità sostenibile. Male il sud

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ROMA Il  2014 ha rappresentato un anno di netto cambiamento collettivo nelle abitudini di mobilità degli italiani. Gli spostamenti sono incrementati sensibilmente e sopratutto i fenomeni legati alla sharing economy, hanno animato le principali città italiane grazie ad una generazione di giovani che al possesso prediligono il servizio.

Euromobility, con il Patrocinio del Ministero dell' Ambiente, ha elaborato la graduatoria delle principali 50 città italiane alla ricerca di una mobilità più sostenibile.

Venezia risulta al primo posto come città più “eco-mobile” d'Italia, grazie alla vasta aerea pedonale, al basso indice di motorizzazione e ad un trasporto pubblico che funziona. A seguire Brescia e Torino, al quarto posto Parma seguita da Milano. Roma si piazza soltanto al diciassettesimo posto. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile figurano invece Reggio Calabria, Potenza e L'Aquila.

Dai risultati generali dell'osservatorio, si scopre come i due principali servizi di carsharing, Car2go ed Enjoy abbiano il primato nella città di Milano, tra numero di auto e il loro utilizzo, a seguire Firenze e Roma. Per quanto riguarda il bike sharing, si è passati da 16 a 21 le città nelle quali è presente il servizio, tranne nella Capitale che verosimilmente non è compreso. In generale gli utenti, sono complessivamente aumentati di circa 11% e le biciclette in circolazione di circa 17%.

Una figura che si sta sta sempre più diffondendo è quella del mobility manager, ma ancora sono 18 le città su 50 nelle quali, questa figura, non è presente né a livello comunale, né a livello provinciale e questo è un deterrente per una fluida politica attuativa nelle città.

Il Rapporto, inoltre, conferma il continuo incremento delle auto a basso impatto, gpl, metano, ibride o elettriche, nelle 50 città ed il conseguente miglioramento della qualità dell'aria, eccetto a Messina, dove gli abitanti non possono esserne neanche a conoscenza, visto che non esiste neppure una rete di monitoraggio della qualità.

Nessun segnale di novità, invece, per le politiche e le infrastrutture per la sosta dei veicoli, a parte Venezia che si riconferma per la dotazione di parcheggi di scambio, la segue Piacenza, Prato e infine Bergamo. Aumentano, infine, e non di poco le aree pedonali di Bari e Latina, per il resto lo spazio dedicato ai pedoni è sempre inferiore.

“ Purtroppo il 2014, sottolinea il presidente di Euromobility, Roberto Maldacea, registra ancora una riduzione dei servizi di trasporto pubblico offerti ai cittadini (in 43 città su 50) ma anche per fortuna qualche segnale positivo nell'area meridionale del Paese”

Una accurata analisi che fotografa il cuore urbano delle nostre 50 città, ci aiuta a percepire con più consapevolezza le abitudini, i pregressi e i progressi di noi italiani.

DILETTA PIAZZA