La app Urbi per gestire la mobilità condivisa

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MILANO Una app per la mobilità. Nasce la prima applicazione gratuita “made in Italy” che aggrega tutti i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa: . Si chiama Urbi e viene lanciata da lastminute.com. Urbi è presente a Milano, Roma, Torino e Firenze, nelle maggiori città tedesche, oltre che a Copenaghen, Amsterdam, Stoccolma, Vienna e Madrid, con lo scopo di arrivare a coprire a livello globale tutte le città in cui siano attivi sistemi maturi di urban mobility.

Una soluzione innovativa che consente agli utenti, e ai 10 milioni di clienti del gruppo, di pianificare al meglio e real-time i propri spostamenti urbani, potendo comodamente scegliere e prenotare dal proprio smartphone tra numerose opzioni di viaggio – confrontabili per tempi e costi – che includono tutti i mezzi in condivisione disponibili in città.

Nata nel 2014 come Bat Sharing, Urbi ha già al suo attivo 15.000 utenti mensili che la utilizzano per ottenere in modo semplice e veloce, in un’unica schermata, una panoramica di tutti i mezzi in condivisione disponibili in città. Grazie alle funzioni “radar” e “traffico”, Urbi è in grado di rilevare il mezzo disponibile più vicino e calcolare il percorso migliore sulla base della situazione del traffico cittadino. Le icone presenti sulla mappa evidenziano le offerte in corso, come la possibilità di guadagnare minuti di guida gratuiti usando uno specifico veicolo oltre a visualizzare il livello di benzina del serbatoio.

Lo scorso febbraio 2015, nell’ambito del programma dell’Unione Europea “SpeedUp! - Fi-ware accelerator”, l’applicazione è risultata la migliore tra 741 startup suddivise in 16 acceleratori nelle categorie "Best business potential" e "Technical  Fi-Ware implementation".
 

Urbi è disponibile per smartphone, tablet ed Apple Watch ed è scaricabile da App Store e Google Play.

La storia 

Urbi è un prodotto della newco svizzera URBANnext SA di cui lastminute.com group è maggiore azionista. Il progetto nasce nel 2014 dall’idea di due esperti informatici, Emiliano Saurin e Serena Schimd che l’hanno realizzata in primis per loro stessi, per muoversi meglio in città senza dover acquistare necessariamente un mezzo ma sfruttando tutti i servizi di mobilità già attivi in città. Grazie alla sharing mobility infatti oggi qualsiasi spostamento è più semplice, ma l’esigenza primaria è quella di valutare in modo semplice ed immediato, attraverso un unico strumento, le possibili diverse alternative potendo scegliere la più veloce, la più vicina o la più economica, in altre parole la “migliore”.

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