Incognita per 654 mila contratti a progetto

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LAVORO. Sono 654.500 i contratti a progetto attivi in Italia che dal 1° gennaio 2016 non saranno più validi. Un dato stimato da Adecco, società leader a livello mondiale nella gestione delle risorse umane, che ha avviato una campagna di sensibilizzazione per lavoratori e aziende su tutto il territorio nazionale attraverso numerose iniziative e un sito dedicato: http://contrattiaprogetto.adecco.it/. I co.co.pro, a partire dal 2016, ricorda Adecco, verranno considerati, infatti, come lavoro subordinato nel caso in cui la prestazione lavorativa fosse personale, continuativa e organizzata dal committente per quel che riguarda orari e luoghi di lavoro. Per questo, Adecco avverte che tutte le collaborazioni a progetto con questa modalità e tipologia devono essere convertite entro la fine di dicembre 2015 e lancia l'allarme. «Nel caso non venisse attuata la conversione, a rischio la continuità lavorativa». «Il tempo per convertire la posizione contrattuale di questi professionisti non è molto», commenta Andrea Malacrida, ad Adecco Itali. A decorrere dal 1° gennaio 2016, i datori di lavoro che assumono coloro con cui hanno avuto un precedente rapporto di collaborazione, anche a progetto, o i titolari di partita Iva con cui hanno intrattenuto un rapporto di lavoro autonomo, ricorda ancora Adecco, godono del beneficio dell’'estinzione degli eventuali illeciti amministrativi, contributivi e fiscali legati all'erronea qualificazione del rapporto di lavoro antecedenti.
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