Luci della Centrale tra parole chitarre e computer

  • Vasco Brondi

ROMA «Mi immaginavo uno spettacolo teatrale da fare nei bar, delle serate di caos silenzioso, Un concerto per sole chitarre, computer e parole. Come qualche anno fa, in tutta tranquillità, in  dieci date ci saranno le persone che normalmente ci sono in una data sola». Queste le parole di Vasco Brondi, in arte Le Luci della Centrale Elettrica, per introdurre Con la chitarra e il computer, il nuovo tour che domani e mercoledì approderà al Monk di via Mirri. Brondi, voce fra le più originali della nuova scena della canzone d’autore, ha voluto ritrovarsi, dopo l'ultimo tour, in una dimensione più raccolta, nella quale poter ascoltare i suoni rarefatti delle chitarre, acustiche o elettriche, e i bit digitali di un computer.
«Assomiglierà molto a una stanza – spiega – mi immagino un concerto magari da ascoltare con i telefoni spenti per una volta per un’ora e mezza. Essere tutti esattamente e interamente in quel posto in quel momento. Incontrarsi e guardarsi negli occhi. Questo spettacolo portatile ci sta tutto in un furgone, scenografie, luci, fondali, microfoni e amplificatore. I club per una sera saranno dei teatri e dei momenti da ricordare».

 

STEFANO MILIONI

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