Lenin aveva un cuore e batteva per Inessa

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INTERVISTA Inessa parlava quattro lingue, ha avuto cinque figli, un marito, un compagno, un grande amore con uno dei protagonisti della storia. È sopravvissuta al carcere e al confino in condizioni durissime, ha passato buona parte della sua vita esule in clandestinità a tessere le fila della rivoluzione bolscevica ed è stata una protagonista della battaglia delle donne. Era bella e ricca ed è morta poverissima.  Una specie di wonder woman il cui ruolo cruciale è stato del tutto nascosto dalla storia ufficiale. La sua colpa? Essere stata la donna amata da Lenin per undici anni, un amore nascosto per non offuscare l’immagine del leader sposato per tutta la vita con Nadja. «Inessa è stata una donna completamente libera e in questo una figura di straordinaria modernità» racconta la giornalista e scrittrice Ritanna Armeni che alla figura di Inessa Armand ha dedicato un libro avvincente, “Di questo amore non si deve sapere”  (Ponte alle Grazie, 320 p. 15 euro) che ha tra l’altro appena presentato anche in Russia.

Qual è la memoria di Inessa nella Russia di oggi?
Inessa è una figura molto conosciuta ma ancora divide. Un veterano è venuto a dirmi che i nemici della rivoluzione hanno usato Inessa per screditare Lenin. Del mio libro ha destato qualche sorpresa anche il lato umano del leader, la sua tenerezza.

Lei racconta che in realtà il suo con Inessa è stato un incontro fortuito.
Sì ogni tanto i libri ti scelgono. Non conoscevo questa vicenda. Volevo scrivere un altro libro ma quando mi sono imbattuta in questa storia non ho potuto fare a meno di raccontarla.

Dietro ad un grande uomo si dice ci sia una grande donna, ma dietro a Inessa c’era un grande uomo, il marito, industriale progressista, che nonostante lei lo abbia lasciato per il fratello e poi abbia vissuto la sua vita di rivoluzionaria professionale, l’ha sempre sostenuta e rispettata.
Sì anche quella di Alexander Armand è una figura di grande modernità, tra loro c’era molta complicità, dovuta anche ad una comune visione politica.

Amore e politica, la relazione tra Inessa e Lenin è un miscuglio.
Lenin aveva in testa la rivoluzione e diceva che un uomo doveva avere una passione sola, poi però con Inessa ha scoperto un altro aspetto. In realtà tra loro passione politica e amore erano intrecciati, con alti e bassi, ad un certo punto si sono allontanati, poi quando c’è stata la rivoluzione d’ottobre, lui ha avuto bisogno di qualcuno di cui fidarsi e si sono rincontrati. Ma Inessa non era succube, ha sempre avuto una sua autonomia anche politica, criticava da sinistra.

Interessante il carteggio in cui Inessa teorizza un’idea nuova della famiglia rivoluzionaria e del libero amore, che Lenin bolla come borghese.
E' un momento di confronto duro che mette in gioco anche i loro rapporti, il loro amore.

Poi Inessa comincia a ripiegarsi su se stessa, si ammala e nel 1920 muore a 46 anni, c’è una sorta di delusione anche per come sta andando la Rivoluzione.
La vita diventa molto dura anche per lei, con amarezza dice non ho potuto avere una vita personale. Alla rivoluzione ha sacrificato tutto.

PAOLA RIZZI
@paolarizzimanca