Il vero Sud America Un anno con Giulia e Rocco

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VIAGGI L’America Latina come non l’avete mai vista.  Accesa e colorata come una tela di Frida Khalo,  polverosa, sgangherata, bellissima e spregiudicata. Un anno: tanto è durato il viaggio dell’archeologo Rocco D’Alessandro e della fotografa Giulia Magnaguagno attraverso tredici Paesi e ventiseimila chilometri percorsi nel ventre impetuoso dell’America Latina spostandosi solo con bus e –il più delle volte- mezzi di fortuna. Li avevo persi di vista (si fa per dire) quando erano in procinto di risalire il Rio delle Amazzoni con un vecchio postale. Roba da viaggiatori d’altri tempi, gente che nella valigia porta più sogni che vestiti. Alla Bruce Chatwin, per capirci. Sono passati mesi, e adesso sono a San Diego, pronti a ritornare in Italia.

«Quando pensammo all'idea di attraversare un intero continente così variegato avevamo tanti dubbi e paure – dice da San Diego Rocco D’Alessandro - sapevamo che però una volta partiti, tutto si sarebbe delineato lentamente. Dovevamo avere pazienza, e tutto sarebbe andato per il verso giusto. Così ci siamo lasciati fluire, cercando di conoscere e documentare il più possibile. Giulia con la sua macchina fotografica ed io con il mio taccuino.  Non ci è mai mancata la determinazione ed abbiamo sempre avuto la consapevolezza di fare qualcosa di unico, importante non solo per noi, ma anche per i futuri viaggiatori».

Alla base dell’idea, che si chiama “Vitamina Project”,  c’è infatti la volontà di continuare a dar corpo ad un progetto editoriale importante, quello della Collana di Guide Vitamina (guide- diario per una filosofia di viaggio sostenibile e low budget). Con un occhio decisamente rivolto all’ambiente: «Il turismo –spiega D’Alessandro -in quanto fenomeno globale, gioca un ruolo importante in questo contesto molto delicato. Con il nostro esempio di viaggio e le nostre Guide, vogliamo spiegare che è possibile fare ancora molto per cambiare le sorti del nostro generosissimo Pianeta. Viaggiare in maniera responsabile è un dovere più che un diritto».

Un anno di avventure, quelle di Giulia e Rocco, che in moltissimi hanno seguito (con una certa invidia) sul loro sito (www.vitaminaproject.com) e sulla pagina Facebook costantemente aggiornata. Un anno che resterà impresso nelle fotografie di Giulia e negli scritti di Rocco, (per la verità anche nei video, come quello girato nel retro di un furgoncino guidato non si sa da chi mentre si perdeva nella noche di Buenos Aires). O l'attraversamento del Rio delle Amazzoni. Un mese e mezzo nell’Amazzonia, dove mancava solo l’oboe di Mission, a contatto con popolazioni indigene che ancora vivono in maniera del tutto naturale, «e dove abbiamo conosciuto un mondo governato totalmente dalle leggi della natura».

Ed ora, il ritorno. «Siamo felici di tornare e riabbracciare i nostri amici e familiari, ma ovviamente non ci fermeremo, perché l'anno che verrà sarà importantissimo per la promozione del nostro Progetto». Già: perché se un’avventura sta per finire, un’altra è alle porte. Sempre in nome del viaggio, naturalmente.

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