Odontoiatria conservativa Attenzione ai denti del futuro

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SALUTE. Non solo palpebre, labbra e dintorni. Il lifting ora riguarda anche i denti. Ma spesso risponde a richieste dettate da mode e falsi bisogni, come la voglia esasperata di ostentare sorrisi da diciottenni quando di anni se ne hanno parecchi in più, o al contrario cambiare tutta la dentatura per capriccio quando si é poco più che adolescenti. Ma come il bravo chirurgo plastico rifiuta le richieste impossibili, così il dentista professionista frena ogni domanda di intervento che con la salute della bocca non ha nulla a che fare. 

La specializzazione 
Come il professor Francesco Mangani, presidente della Società italiana di odontoiatria conservatrice e responsabile del Progetto di odontoiatria estetica al Policnico universitario di Tor Vergata. Che spiega: «Ho avuto casi di signore di una certa età che venivano con la foto di quando erano al liceo, pretendendo di avere la stessa bocca di allora. O ragazze giovanissime che volevano tutti i denti con le faccette nuove... Mi sono sempre rifiutato di intervenire, se non c'era necessità». L'odontoiatria conservativa, infatti, è una specializzazione dentale delicata e molto seria che segue regole precise.
Il futuro
Quale è il futuro? «L'uso di cellule staminali è ancora pura fantascienza, ci sono studi e centri di ricerca ma niente a che fare con qualsiasi possibile applicazione clinica - sottolinea Mangani -. Fra i materiali più innovativi ci sono le ultime generazioni di resine composite. E i nuovi materiali ceramici, Disilicato di litio e zirconia, usati con la tecnica indiretta (faccette e intarsi costruiti dall'odontotecnico) e sempre più spesso con la tecnologia digitale. Ovvero strumenti ottici che rimandano l’informazione a macchine che realizzano roboticamente il restauro, poi finalizzato dal dentista con la tecnologia Cad-Cam. Questo sarà senza dubbio il futuro e, in gran  parte, è già il presente».

LUISA MOSELLO

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