Giovanna D’Arco per Leiser e Caurier

  • Milano/Teatro alla Scala

MILANO «Non abbiamo voluto fare di “Giovanna d’Arco” un documentario per la scena. D’altronde, lo stesso  Verdi non lo prevedeva. Ma in questa messinscena ci sarà tutto quello che vive nella nostra memoria collettiva della celebre Pulzella d’Orléans.  Giovanna vivrà e rivivrà la sua storia come in uno stato onirico, frutto della sua mente in un mix d’ambientazione di Medioevo e d’Ottocento».

Così hanno pensato per l’apertura del prossimo 7 dicembre della nuova stagione della Scala i registi Moshe Leiser e Patrice Caurier per quest’opera che torna al Piermarini dopo 150 anni.

Una lettura che convince molto anche il soprano russo Anna Netrebko: «Un ruolo molto acuto e difficile quello di Giovanna - spiega - che canterò, diretta da Riccardo Chailly, nella versione integrale, senza tagli» (Info: 02 72003744).

ANTONIO GARBISA

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