Per il mago di XFactor il talento è entusiasmo

  • Libri

INTERVISTA  Non è facile riconoscere il talento. La prima prova sono i brividi lungo la schiena dice Luca Tommassini direttore artistico di X Factor. Ballerino, coreografo, genio della messa in scena da anni valorizza ragazzi sconosciuti che grazie a lui sono diventati vere e proprie star. La sua storia straordinaria, adesso raccontata in un libro “Fattore T. L’inafferrabile scintilla del talento” (Mondadori, p. 188, euro 18) è piena di incontri fatali: da Madonna a Michael Jackson a Marco Mengoni in un percorso unico, narrato in modo sincero, mettendo a nudo le proprie insicurezze.

Luca Tommassini, come riconoscere il talento? Come si fa a scorgere la scintilla di qualcosa che potrà brillare?
Si deve provare una forte emozione, un brivido. Lo vedo anche su di me. Ogni volta che faccio una messa in scena, se alle prove mi emoziono, so che funzionerà.

I talenti sono diversi?
Certamente. Il caso più eclatante è Madonna. Non è una grande ballerina, non è una grande cantante. Il suo grande talento è costruire qualcosa che arriva a tutti, essere una straordinaria creativa. Poi è anche una grande autrice, scrive le canzoni.

Nella copertina del libro, si è fatto fotografare col vestito fiammeggiante.
Sì volevo vivere anche io questa sensazione. La scintilla del talento che ti infiamma.

Può anche bruciarti?
Certo, parecchi personaggi pieni di talento finiscono male. Non lo sanno gestire. Alcuni sono morti, penso a Amy Winehouse. Molti non sanno farlo fruttare.

Per coltivare il proprio talento chi bisogna essere?
Un essere umano. Jovanotti all’inizio era quasi un rapper, oggi lo accettiamo tutti come cantante. Ma perché ha un carisma, una personalità tutta sua.

Lei dice ai ragazzi: non bisogna mai rinunciare a quel che si è.
Nel senso che non si deve per forza puntare a diventare famosi, facendo dei compromessi. La montagna più è alta e più gusti quando arrivi su.  

La cosa fondamentale per alimentare il fattore T?
L’entusiasmo. Anche se vado a dormire devastato, la sconfitta di quel giorno la mattina dopo mi da la motivazione per ripartire, per riprovarci. 
  ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

 

Articoli Correlati

Il Sud saprà stupircigrazie ai talenti e al web

In un libro collettivo curato da Antonio Carnevale luci e ombre di un pezzo d'Italia

"Ecco la ricettaper la felicità"

L'ultimo libro di Alessandra Hropich