Filmavano i docenti Alunni sospesi ma i genitori protestano

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SCUOLA Nel Torinese, 22 alunni di una scuola media sono stati sospesi dalle lezioni per aver filmato i docenti con i cellulari e postato i video e le foto su Whatsapp, con commenti beffardi e offensivi. Alcuni genitori hanno protestato contro il provvedimento disciplinare, minacciando di adire le vie legali per violazione della privacy. Infatti un insegnante, realizzando quanto stava accadendo e a propria tutela, aveva sottratto agli alunni gli smartphone, il cui uso in classe è vietato, e aveva controllato il loro contenuto scoprendo le immagini proibite. L’istituto ha già organizzato un incontro docenti-genitori e avvierà alcune lezioni sull’uso corretto del cellulare. Accanto a questo, sarebbe utile a quelli che hanno protestato un corso intensivo di educazione civica sui principi più elementari della convivenza civile e sul rispetto delle regole. Parlando più in generale, chi si crede un buon genitore perché regala ai figli l’ultimo gioiello di casa Apple e perché li difende a prescindere, dimentica che la genitorialità comprende un’indispensabile funzione pedagogica che consiste nel dare regole e limiti. La buona educazione non somiglia affatto alla libertà impunita che alcuni rivendicano come diritto. Educare richiede tempo, fatica, dedizione e vicinanza costante. Si educa sempre in presenza, mai in assenza. Forse il problema è proprio questo. 
CRISTIANA BULLITA

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