L'olio d'oliva fa bene e previene il tumore al seno

  • ALIMENTAZIONE

Alimentazione Che faccia bene e sia un vero e proprio concentrato di salute non é una novità. É anche per questo che l'olio, più precisamente l'olio extravergine di oliva, è la base, il pilastro e il cuore della dieta mediterranea, bene immateriale dell'umanità riconosciuto dall'Unesco perché strumento alla "portata" di tutti che accompagna il benessere direttamente in tavola. Come dire una vera e propria medicina quotidiana con cui condire il nostro nutrimento in cucina.

Di studi sulle sue proprietà antiossidanti e salutiste a 360 gradi ce ne sono tantissimi. E ora arriva un'ulteriore conferma in questo senso: l'oro liquido aiuta a combattere il tumore al seno. Lo rivela la recente ricerca pubblicata dalla rivista scientifica "Jama Internal Medicine", secondo la quale l'abitudine di seguire la dieta mediterranea e, soprattutto, consumare abbondante olio di oliva, ha un effetto positivo nella lotta contro il cancro femminile. Lo studio è stato effettuato su oltre 4 mila donne seguite per un periodo di circa sei anni dai ricercatori delle università di Pamplona e di Madrid.

In particolare, sono state esaminate 4.282  signore tra i 60 e gli 80 anni. Le partecipanti sono state suddivise in tre gruppi distinti. Il primo aveva adottato le regole della dieta mediterranea, con una grande preferenza per la frutta secca. Il secondo ha semplicemente seguito un regime alimentare povero di grassi. E l'ultimo, il terzo,  aveva aggiunto allo stesso regime degli altri un consumo straordinario di olio extravergine oliva. Il risultato ha dimostrato che le donne che nel contesto della dieta mediterranea fanno uso abbondante di olio hanno meno probabilità (- 68 %) di ammalarsi ed essere colpite dal tumore al seno rispetto a quelle che non lo utilizzano e seguono regimi nutrizionali diversi, senza l'apporto consistente di questo prezioso alleato.  

LUISA MOSELLO

 

EXTRAVERGINE,  COME DIFENDERSI DALLE FRODI

Consumi Sull'etichetta c'era scritto “Olio extravergine di oliva”, in realtà era semplice olio di oliva. È “frode in commercio” il reato che la procura di Torino contesta ai rappresentanti di  Carapelli, Bertolli, Santa Sabina, Coricelli, Sasso, Primadonna e Antica Badia. Come difendersi? La Coldiretti invita ad affidarsi al prezzo: a meno di 6 euro al litro non è extravergine, perché è impossibile starci dentro con i costi di produzione. Intanto già si annunciano azioni legali. Il Codacons infatti, ha deciso di pubblicare sul proprio sito internet www.codacons.it un modulo attraverso il quale le famiglie che hanno consumato olio prodotto da una delle 7 aziende coinvolte nell’indagine, possono avviare l’iter per chiedere il risarcimento del danno subito e costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura.METRO

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