Visure catastali online per calcolare la Tari

  • Casa e Fisco

FISCO Il ministro Padoan, il 4 novembre, ha assicurato che «la riforma del catasto resta nell’agenda del governo». In attesa di capire che fine ha fatto una riforma di semplice equità (come sottolineato anche da Bankitalia), il principio per cui le case si misurano in metri quadrati e non in vani, ossia la principale novità del futuro catasto, se mai sarà approvato, si fa largo a proposito della Tari.

Da ieri, infatti, l’Agenzia delle entrate rende disponibile online non solo i dati identificativi e la superficie catastale delle unità immobiliari delle categorie A, B e C, dati finora visibili solo nelle applicazioni degli uffici, ma anche la superficie catastale “netta”, base imponibile per l’applicazione della Tari da parte dei Comuni: ossia quella che, «per le sole destinazioni abitative, non tiene conto di balconi, terrazzi e altre aree scoperte di pertinenza».

Avverte però il perito Roberto Taucci di www.valoriimmobiliari.com che la superficie utile a calcolare la Tari, a questo punto, in base al comma 647 dell’art.1 della legge di Stabilità del 2013, la 147, non è più semplicemente quella al netto delle aree scoperte, ma quella equivalente all’80% di essa. Si ottiene così la superficie interna netta.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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