I giorni della ricerca per combattere il cancro

  • LA RICERCA

SALUTE Dovrebbero esserci tutto l’anno i giorni della ricerca per promuovere la cultura del progresso in medicina. Anche per questo, per renderla presente, fino all’8 novembre torna l’appuntamento con I’iniziativa promossa dall’Airc, l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Obiettivo: informare il pubblico sui risultati delle terapie in campo oncologico e per sostenere i ricercatori. Dal Quirinale alle aule delle università, dalle scuole alle piazze cittadine alle trasmissioni tv e radiofoniche della Rai fino agli stadi di calcio, I Giorni della Ricerca propongono un ricco programma per far conoscere a tutti gli italiani i veri protagonisti di questa grande sfida, ovvero i medici, i volontari e soprattutto i ricercatori. Per partecipare in prima persona alla scommessa di rendere i tumori sempre più curabili è possibile compiere un’azione concreta e andare nelle piazze di tutta Italia sabato e cercare I Cioccolatini della Ricerca che verranno consegnati dai 20 mila volontari con una guida di informazioni utili sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro. Con un’offerta minima di 10 euro si potranno finanziare studi e progetti chepuntano a scandagliare l’universo della vittoria sulla malattia.
Quest’anno in più c’è il Decalogo della Salute, frutto del lavoro del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro, che ripercorre e tappe e le principali conquiste con i cambiamenti che hanno influito sul comportamento alimentare. Semplici regole da seguire per ridurre fino al  70%  l’insorgenza dei tumori eliminando i fattori che potrebbero provocarli. Si va dagli screening raccomandati a uno stile di vita corretto: evitare il fumo e la sedentarietà, oltre a mangiare in maniera sana (www.airc.it).

LUISA MOSELLO

 

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