Continuare a vivere dopo aver voluto morire

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INTERVISTA Come si esce dalla depressione? Matt Haig ha scritto un libro che sin dal titolo è un piccolo manifesto. “Ragioni per continuare a vivere” (Ponte alle Grazie, p. 249 euro 14,90). Autore di molti romanzi ha deciso di raccontare il suo disagio psicologico unendosi ad altri scrittori di fama internazionale (John Green, l’autore di Colpa delle Stelle per fare un nome su tutti). Un messaggio forte e positivo, raccontato con grazia e (auto)ironia.

Per chi ha scritto questo libro?  
Per tutti, non solo per i malati ma per quelli che vogliono capire di più della mente e salute mentale. Ci sono spunti che possono essere utili a tutti.

Oggi è normale dire “sono depresso”. Qual è la differenza con la vera depressione?
È quando stai a letto non perché sei stanco e malato, ma perché proprio non riesci ad alzarti. La differenza è che la vera depressione non si può spegnere.

Come se ne esce?
Non c’è una terapia che possa far uscire dalla depressione tutti: dipende da individuo a individuo. Io per esempio non ho preso farmaci perché ne ero terrorizzato, La prima cosa è stare bene, in salute fisica. Io ho smesso di fumare, di bere ed è stato utile parlarne, scriverne.

C’è una cosa che si sente di dire a chi è depresso?
A me è servito contare i giorni. La depressione ti dice, non ce la farai a arrivare a domani, alla fine della settimana. Invece quando ci riuscivo dicevo: vedi che ce l’hai fatta. Vai avanti.

Superare la depressione che effetto produce nella propria vita?
Come il Caravaggio usava il chiaroscuro nei suoi quadri io ho capito che per vedere le stelle bisogna conoscere il buio. Essere stato depresso oggi mi fa apprezzare di più quando ci sono momenti felici.

La più importante ragione per continuare a vivere?
Quando uno è depresso con ragioni suicide dovrebbe pensare che non uccide solo se stesso la propria vita, ma tutte le prossime vite che vengono dopo. Tu sei in fondo alla valle in quel momento. E lì non c’è mai la vista più chiara… Io quando ero depresso non avrei mai pensato che sarei diventato uno scrittore. Bisogna lottare per i propri sè futuri. 

ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

 

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