Scuola-lavoro l’alternanza trova ostacoli

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LAVORO Le classi terze delle nostre scuole secondarie di 2° grado (lo prevede la legge 107/2015) dovranno avviare percorsi d’alternanza scuola-lavoro, per circa 70 ore a testa da svolgere in azienda: il che riguarderà un totale di mezzo milione di studenti. Entro la fine del quinquennio, gli studenti del liceo dovranno aver fatto 200 ore totali, gli allievi di tutti gli altri istituti 400.
La Riforma Renzi ha potenziato l’esperienza (già operativa in molti istituti del nord Italia) e la normativa sul lavoro fa diventare lavoratori, temporanei, gli studenti che frequenteranno gli stage con annessi problemi di sicurezza. Ma c’è già un’interrogazione parlamentare in merito: pare che molte scuole stiano incontrando serie difficoltà per avere uno stage presso le aziende sia pubbliche che private per una scarsa conoscenza della normativa inerente.
Insomma le aziende sarebbero restie ad aprire le porte agli studenti dopo che lo stesso ministro del lavoro Poletti aveva accusato i nostri ragazzi di godere di vacanze troppo lunghe e li invitava a fare tirocino. Come riponderà il Miur?

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