La professoressa che capovolge la scuola

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Ha introdotto a scuola gli iPad prima ancora che fossero commercializzati in Italia. Correva l’anno scolastico 2010-11 e gli studenti del liceo scientifico Lussana di Bergamo già navigavano in classe su quell’oggetto tech presentato da Steve Jobs pochi mesi prima in America e non ancora distribuito in Italia. Così Dianora Bardi, 61enne di Ascoli Piceno e da quarantadue anni docente a Bergamo, racconta la sua rivoluzione quotidiana nell’insegnamento. «Con le nuove tecnologie abbiamo capito che non si poteva più fare la lezione tradizionale. Occorreva capovolgere l’aula. Ma il digitale si può integrare al libro di carta, alla penna e al quaderno», precisa Bardi. Con il Centro Studi ImparaDigitale la prof ha realizzato una sede di 300 metri quadrati nel cuore di Bergamo. Obiettivo: far tornare i docenti sui banchi di scuola e digitalizzarli. «La tecnologia oggi ce l'hanno tutti, il vera problema è cambiare le metodologie nella didattica». 

Giampaolo Colletti
@gpcolletti