Metano? No, pellet per il riscaldamento centralizzato

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ENERGIA Non più solo stufette. Ma, anche, grandi impianti centralizzati. L’utilizzo del pellet si sta espandendo. Lo prova una interessante novità milanese, che ha tutta l’aria di essere “apripista”. Il comitato di autogestione degli inquilini delle case popolari Erp di via Gandino 10 e 12 a Milano ha chiesto a MM (Metropolitana Milanese), la società di gestione, di sostituire il vecchio impianto centralizzato a gasolio con un impianto, appunto, a pellet. MM ha fatto due conti e ha detto sì. I lavori, partiti alla fine della scorsa “stagione termica”, danno ora i loro frutti: l’impianto (potenza 1Mw) è entrato in esercizio. Per i 450 residenti dei 138 alloggi si tratta di un risparmio «nell’ordine del 30-40%» rispetto al gasolio, dice Corrado Bina, direttore della Divisione Casa di MM, «col vantaggio, rispetto al metano, che le caldaie di questo tipo hanno vita più lunga, senza contare che la fonte a biomassa, il pellet, è rinnovabile e certificata». Il costo dell’impianto, istallato da Carbotermo, sarà ammortizzato nelle bollette per i prossimi 7 anni. Anche l’ambiente ne trae vantaggio: 45 mila tonnellate di anidride carbonica in meno per i prossimi prossimi 30 anni.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza