Maurizio Guandalini
9:23 pm, 18 Ottobre 15 calendario

I teledipendenti e il no al canone

Di: Redazione Metronews
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L’OPINIONE  Chiaro, limpido: pagare il canone Rai non sta in cielo né in terra.   Andrebbe tolto domani mattina. La tv pubblica è tv commerciale e ha perso per strada lo scopo: perché il canone è nel Tg1 e non nel Tg de La7? Ma la Rai pachidermica di oggi non si può sbaraccare in quattro e quattr’otto. Quasi impossibile trovare gli acquirenti. Senza considerare il capitolo maestranze. Quindi la strategia del governo è cambiare la Rai facendo pagare a tutti il canone e progressivamente innestare quelle innovazioni che aiutano a definirla Tv di Stato: ad esempio eliminare la pubblicità in una o più reti, alfabetizzazione digitale, integrazione linguistica e così via.  Eppoi  se pagano il canone tutti si arriverà a un progressivo dimezzamento della gabella annuale. È bastato l’annuncio di Renzi del canone Rai nella bolletta della luce e, d’un tratto, tutti fan della radio: una popolazione da piccolo mondo antico senza tv, a polenta e latte. Anche se qualcosa  non torna.
Gli italiani passano 4 ore e 20 minuti al giorno davanti al piccolo schermo. Al top in Europa. Guardare la tv è un’abitudine consolidata fra la popolazione di 3 anni e più: il 92,3% delle persone la vedono e tra questi l’89,7% lo fa tutti i giorni. Come la mettiamo? Puzzano di bruciato l’avversità al pagamento del canone Rai nella bolletta, e la corsa a trovare il modo per dichiarare la nullatenenza dal tubo catodico. È un trend a voler continuare, imperterriti, a evadere il canone.
L’evasione viaggia sul 30%. In Campania raggiunge il 45%, il 41% in Sicilia e Calabria, il 24% in Lombardia. E, per una volta, che si è trovato  il sistema, equo,  per far pagare, a tutti, il canone, subito si alzano le barricate. Dopo l’annuncio renziano si è aperta la corsa alle scartoffie necessarie da presentare per rinunciare alla tv o, per dire, che nella seconda o terza casa arriva la luce ma non c’è il plasma.  Perché la gabella Rai va nella bolletta della luce? Semplice:  non tutti hanno il gas e il telefono. La luce sì. In Francia arriva un modulo del fisco per verificare la proprietà  dell’apparecchio e viene chiesto in quale residenza è tenuto.
Da noi probabilmente si procederà come si è fatto per il 730 precompilato. Arriveranno le bollette della luce con il canone Rai poi il cittadino farà le aggiustature del caso. Lo Stato dirà naturalmente se, il proprietario di due o più case, con più bollette della luce, dovrà pagare diversi abbonamenti Rai, districherà la vicenda dei proprietari di negozi, e se è prevista, l’eventualità della rinuncia dell’apparecchio tv.
MAURIZIO GUANDALINI
Economista – Fondazione Istud

18 Ottobre 2015
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