Io sto con Erri De Luca e con il libero pensiero

  • Umberto Silvestri

ROMA Io sto con Erri De Luca, lo scrittore napoletano  sotto processo a Torino per alcune frasi dette in occasione di una manifestazione No Tav contro la realizzazione della ferrovia Lione Torino e nei cui confronti, il pm della Procura del capoluogo piemontese, Antonio Rinaudo, nel disinteresse più o meno generale di stampa e istituzioni italiane, ha chiesto otto mesi di carcere.
Riesumando dalla polvere della storia, un articolo del Codice Rocco di nefasta memoria, che condanna coloro che criticano la “personalità dello Stato”, commettendo in questo modo un “reato d’opinione”. Nella logica forse: “Che ne uccide più la penna che la spada”.

Una tutela solo sulla carta

E questo, nonostante in tutto il mondo democratico si  tuteli la libera espressione di pensiero e di parola, e che essa sia stata inserita da oltre settanta anni nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, in quasi tutte le leggi fondanti le moderne democrazie e pure, con l’articolo 21, nella nostra Costituzione, la quale prevede che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Una battaglia di democrazia

Io sto con Erri, quindi, non vuol dire soltanto schierarsi con uno scrittore, con un intellettuale perseguitato per le sue idee che rischia la galera, e nemmeno prendere parte alla diatriba “Tav si o Tav no”, ma semplicemente stare dalla parte di coloro che si battono per un mondo migliore, più libero e soprattutto più democratico.

UMBERTO SILVESTRI
MANAGER DELLO SPORT

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