Non toglieteci i 140 caratteri di Twitter

  • Alessia Chinellato

Il mondo dei social network è l'emblema della società liquida. Ogni giorno un cambiamento, risucchiati dall'algoritmo eterico, in continua evoluzione. A Facebook che incorpora gli hastag e che si appresta a introdurre delle foto animate o a tempo, Twitter risponde con la possibile eliminazione del limite di 140 caratteri per cinguettio. La media degli utenti che utilizzano il sito di microblogging nel secondo semestre 2015 è stata la più bassa in assoluto da quando la società è diventata pubblica, nel 2013. Sarà  perché la rimozione del limite di 140 caratteri dai messaggi diretti è stato particolarmente apprezzato dagli utilizzatori, o forse per i rumors che parlano di acquisti e donazioni (in politica) che potranno effettuarsi attraverso i tweets. Fatto sta che la società di Los Angeles non ha smentito il cambio di rotta. Anche se non è ancora ben chiaro come sarà il nuovo Twitter senza limiti, l'amministratore delegato, Dorsey, pare abbia dato mandato agli sviluppatori di rendere il servizio più semplice ed invogliare la gente ad usarlo maggiormente, rinunciando però alla caratteristica che lo rendeva unico: la sintesi. Twitter potrebbe così perdere la sua identità: il miglior esercizio di scrittura mai inventato e, soprattutto, quello più diffuso al mondo.

Non avrà più personalità e si perderà nella prolissità di discorsi senza fine, come alcuni post di Fb. Verrebbe meno il mezzo che permette di interagire in tempo reale con il politico di turno o di commentare l'evento clou del momento. Certo: talvolta la punteggiatura salta, le parole si accorciano e assumono forme nuove, per adattarsi al limite dei 140 caratteri, ma in questo mondo dall'obsolescenza programmata, l'immediatezza del contenuto è palese. Le affermazioni vanno dritte al cuore, senza giri di parole inutili. Mantenendo, allo stesso tempo, la loro precarietà. Come ne “I soldati di Ungaretti”, Twitter esiste proprio perché è incerto, come le foglie in autunno possono staccarsi improvvisamente dai rami. La brevità permette di mandare in streaming la propria vita. Perché snaturare questo microblog? Intanto - però -alla  borsa di New York le azioni di Twitter sono risalite dell'1,1%, a $ 25,53. Fino alla chiusura di lunedì scorso erano scese di quasi il 30%, quest'anno.

ALESSIA CHINELLATO, giornalista

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