Obama all'Onu profetizza la sconfitta dell'Isis

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ONU Lo Stato Islamico perderà perché non ha da offrire altro che sofferenza e morte. Intervenendo al vertice sul terrorismo, nell’ambito dei lavori in corso all’Onu, il presidente americano Barack Obama si è detto ottimista sulla possibilità di sconfiggere l’organizzazione estremista, attraverso un lavoro comune per contrastarla militarmente, tagliare i fondi che la alimentano, screditare la sua propaganda.
«Come i terroristi e i tiranni nel corso della storia, lo Stato Islamico perderà perché non ha altro da offrire se non sofferenza e morte», ha aggiunto. «Avremo la meglio, perché siamo guidati da una visione migliore, più forte, un impegno per la sicurezza e nei confronti della dignità di ogni essere umano». Obama ha fatto riferimento al fatto che l’Isis «è circondato», anche in riferimento alla disponibilità alla collaborazione con Russia e Iran. Ma con dei paletti che ha posto duramente, soprattutto sul futuro di Assad in Siria, che continua a dividere Mosca e Washington.  L’irritazione russa, a poche ore dal sostanziale nulla di fatto in cui è sfociato il faccia a faccia tra Obama e Vladimir Putin a New York, è stata palese.  Mosca ha escluso come «non realistico» un comando unificato delle operazioni contro il califfato. 

Renzi: “No ai muri”
«L’Italia è un popolo generoso che salva centinaia di fratelli nel Mediterraneo», ha detto Renzi, intervenendo all’Onu. «L’idea di nuovi muri è intollerabile. L’Ue è nata per abbattere muri, non per costruirne». «Se il governo libico ce lo chiede, l'Italia è pronta ad un ruolo guida per l’assistenza e la stabilizzazione della Libia».

METRO

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