Marino su Ama: Tasse giù del 5%

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ROMA Nel braccio di ferro tra amministrazione e lavoratori di Ama, il sindaco Ignazo Marino ieri ha cercato di stemperare i toni, sorvolando sull’ipotesi di una privatizzazione, che comunque non è ancora dietro l’angolo.

E ha soprattutto  rivolto una promessa ai romani: «Vogliamo diminuire almeno del 5% la tassa per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti a carico dei cittadini», ha dichiarato a margine dell’inaugurazione della prima “Casa del Parco” all’interno della valle della Caffarella. Per poi tornare sui problemi strutturali della raccolta dei rifiuti di Roma: «La città non è pulita come dovrebbe essere e questo per me è una priorità insieme a trasporti e decoro. Per questo abbiamo pensato, nel riaffidare ad Ama il servizio, che ha anche un valore economico incredibile perché supera i 10 miliardi di euro, di chiedere ad Ama di valutare scientificamente la pulizia delle strade, l’efficienza del ciclo dei rifiuti.  Credo che l’azionista, cioè il popolo debba avere voce in capitolo. Pulizia, decoro e trasporti sono le priorità del Giubileo».

Marino ha ricordato che il Comune intende comunque riaffidare ad Ama il servizio di pulizia, spazzamento e trattamento dei rifiuti senza una nuova gara d’appalto, decisione che entrerà nel vivo domani in Campidoglio.

Le assunzioni facili
Sullo scandalo della assunzioni ai tempi di Parentopoli, quando era sindaco Gianni Alemanno, Marino ha detto: «Non spetta al sindaco licenziare i raccomandati, ma se fossi un manager lo farei anche a costo di incorrere in azioni risarcitorie. Perché a volte il simbolo di un gesto è più importante del valore economico».

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