Consulenti del lavoro in primo piano

  • Jobs Act

LAVORO. Un ruolo di primo piano per i consulenti del lavoro nel nuovo quadro regolatorio tracciato dai decreti attuativi del Jobs Act. Oltre alla tipica attività professionale, infatti, sono coinvolti anche in funzione di garanzia e legittimità di taluni istituti e assistenza delle parti. A illustrarlo, su Italia Oggi, il Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, dopo l’approvazione definitiva degli ultimi 4 decreti attuativi della legge delega n.183/2014. La prima attività che vede protagonisti i consulenti del lavoro è contenuta nel provvedimento sul contratto a tutele crescenti, per quanto riguarda la conciliazione nel caso di licenziamento di lavoratori assunti dal 7 marzo 2015, che deve essere perfezionata anche presso gli Ordini provinciali dei consulenti del lavoro. Altre importanti funzioni per i consulenti del lavoro sono  previste dal decreto legislativo n.81/2015 sulla disciplina dei contratti di lavoro e revisione delle mansioni. A verificare, infatti, la genuinità delle collaborazioni autonome sono chiamati i consulenti del lavoro, i quali possono certificare l’assenza dei requisiti che invaliderebbero l’autonomia del rapporto di lavoro, chiedendo la certificazione.

Anche il cosiddetto patto di demansionamento deve essere stipulato presso le commissioni di certificazione e il lavoratore può farsi assistere da un consulente del lavoro.

In prima linea le commissioni di certificazione anche dei consulenti del lavoro pure nella stipula della clausola elastica del contratto part-time.
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