Car2go, meno Smart in periferia. Ecco perchè

  • AUTO CONDIVISE

ROMA Non è piaciuta ai romani che vivono lontani dal centro, la scelta di Car2go di eliminare alcune zone periferiche dal car sharing a flusso libero servito dalle Smart. Gianni Martino, Ad di Car2Go Italia ne ha spiegato a Metro i motivi: «Dopo un anno abbiamo notato come le alcune decine di Smart rimanevano ferme in alcune zone, mentre le aree dove c’era più richiesta restavano sguarnite. Questo perché durante il giorno molti utenti raggiungono il centro con i mezzi pubblici, e di sera preferiscono usare Car2Go. È vero, scontentiamo alcuni utenti in alcune zone, ma garantendo le auto in centro e semiperiferia ne accontentiamo molti di più. Erano soprattutto questi ultimi, in numero molto maggiore dei primi, a lamentare le poche auto in giro».

«Potremmo ovviare al problema immettendo più Smart a Roma- prosegue Martino-  ma una delibera del Comune ha fissato il tetto a 600 mezzi. Chi vuole più disdire l’abbonamento ed essere rimborsato, ma poi potrebbe rimpiangere un servizio che può usare in tutta Italia e in Europa».

Il caso di Bologna
Il car sharing a flusso libero di Car2Go ha fatto breccia nei desideri dei bolognesi, che dal 14 luglio a oggi si sono iscritti al servizio già attivo in tante città italiane (da Milano a Firenze a Roma), nonostante la chiusura del Comune nei confronti della Smart condivise. «Siamo nell’ordine di qualche migliaio di iscritti» spiega Gianni Martino, amministratore delegato di Car2Go Italia. «I bolognesi hanno scelto di abbonarsi comunque, perché questo consente loro di usufruire del nostro car sharing in tute le città italiane ed europee raggiunte dal servizio». E su Fb è nato un movimento d’opinione (“Vogliamo Car2go a Bologna”)con oltre 1.300 adesioni per chiedere al Comune di aprire al car sharing libero, che ha dimostrato di funzionare meglio in città dove i trasporti pubblici sono efficienti.

PAOLO CHIRIATTI