Tsipras non è un esempio

  • Maurizio Guandalini

Il referendum greco lo ricorderemo  come l'esempio, supremo, della democrazia dei popoli?  Un modello da esportare anche in altri paesi? Per esempio, in Italia? Scremiamo i ragionamenti dalla retorica e scendiamo con i piedi a terra. Quel referendum era sbagliato, usato dal Premier per uscire dall'angolo una volta che si è reso conto del casino che ha combinato. Quel referendum è rimasto vittima dell'improvvisazione e dell'incapacità di Tsipras. E anche della fifa nera di fronte ad un problema troppo grande.

C'entra poco il blocco ideologico caricato sul referendum, a partire dal “no” all'austerità dell'Europa. I greci avevano eletto i rappresentanti di governo qualche mese fa e di fronte alla prima scelta degna di questo nome,  Tsipras ha, prima, bighellonato e poi è scappato.

Alcuni politici italiani hanno ballato il sirtaki e suonato le lodi della democrazia al potere non capendo che sono andati ad inchinarsi davanti alla disperazione estrema. Non si fanno referendum,  incomprensibili nei quesiti, stando sul mezzo e caricandoli dei valori simbolici che fanno più comodo.

Faceva effetto vedere le immagini di Vendola, un gruppetto di minoranza della minoranza del Pd, qualche fuoriuscito e poi Grillo e tutta la compagnia camminare sotto il sole con i telefonini, giacca e cravatta, al suono “Allons enfant de la Patrie”, alla ricerca di Robespierre. 

Tsipras non rappresenta alcun esempio da imitare e nemmeno è un modello di lotta all'austerità. Dove risiede il cambio di marcia dell'Europa, tanto auspicato, anche dai politici italiani, fan dello Sturm und Drang in salsa greca?

Vero, uno shock and awe andava dato all'Europa riciclona di ricette stufate. Vogliamo dire che la pietra sacrificale è stata la Grecia di fronte ai senza coraggio degli altri leader europei sulla linea del cambiamento ma restii ai gesti clamorosi?

Ora l'effetto di questo ambaradan  sarà un irrigidimento dell'Unione. È inevitabile. Occorre evitare che altri paesi, deboli, dell'Europa, attraverso il referendum anti austerità,  spillino concessioni una semper e altri soldi. Questo ha chiesto Tsipras.

Dietro l'angolo ci sono le elezioni in Spagna. Una vittoria di Podemos sull'onda di una Grecia che ottiene quello che vuole dall'Europa è una opportunità che non sarà data. Perché poi avrebbe gioco facile il Portogallo, perchè no, l'Italia e via elencando. In questo caso sì si andrebbe su un crinale pericoloso per la stessa unità dell'Europa. Forse il  destino segnato è questo? Meglio così? 

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