Docenti di serie A retrocessi in serie B

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SCUOLA. Leggendo bene lo sgangherato maxiemendamento si scopre una norma secondo la quale un docente può perdere alcuni diritti e non riacquisirli più. Ci saranno, di fatto, due categorie di immessi in ruolo. Quelli su cattedre effettive in organico di diritto senza essere soggetti al giudizio del dirigente scolastico: gli insegnanti di serie A. E quelli che faranno parte dell’organico dell’autonomia, la cerchia dei dannati, che penderanno dalle labbra del preside: di serie B. È curioso il fatto che, per varie dinamiche, è possibile passare dalla A alla B ma non c’è norma che consenta il contrario. Di fatto non esiste promozione alla serie superiore! Così il docente prossimo alla pensione si vede “declassato” in virtù della perdita della cattedra per via di una contrazione nella sua scuola. Cadrà nella serie B ma non avrà più possibilità della “promozione” nella massima serie. Così viene trattato un insegnante che ha servito per 30 o 35 anni lo Stato! Ma la serie B non è priva di altre sorprese. I docenti verranno assunti con decorrenza giuridica entro il 15 settembre 2015, senza stipendio e senza cattedra ma prenderanno servizio il 1 settembre 2016 solo dopo essere stati scelti dal preside forse in una Provincia diversa dopo aver dato spazio alla mobilità e ai perdenti posto. È vero: il governo sta per creare 50 mila nuovi posti… precari!
SALVO AMATO, docente
dei Gessetti Rotti 

 

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