Lavoro, 29mila posti Peccato che nessuno li cerchi

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LAVORO. Sono 29.000 i posti di lavoro disponibili, nel solo primo trimestre del 2015, che le aziende offrono, ma che nessuno cerca. Questi i dati raccolti da un sondaggio fatto presso gli iscritti all’Ordine dei consulenti del lavoro, che confermano la tendenza riscontrata nel 2014. Secondo un approfondimento della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni è ai massimi storici dal 1970. Eppure, sostengono i consulenti, il lavoro non sembra mancare, soprattutto per quei mestieri da svolgere manualmente: i cosiddetti “posti in piedi”. Tracciando un quadro di quali siano i lavori ricercati, nel corso del 2014, emerge che le pizzerie, i panifici, le gelaterie e le pasticcerie hanno avuto sempre più difficoltà nel trovare nuovi dipendenti. La difficoltà di reperire personale esperto nel settore ha costretto i gestori ad “accontentarsi” di assumere del personale non attualmente qualificato e a fornire formazione adeguata. Diversa, invece, la situazione nel settore agricolo dove si assiste a un duplice fenomeno: da un lato, nei primi mesi del 2015 è aumentato  il numero di aziende agricole guidate da giovani under 30 e sono emerse nuove figure legate al “made in” (sommelier, birraio a  chilometri zero, affinatore di formaggi, food blogger, idro-geologo, climatologo); dall’altro,  vi sono i dati legati alla difficoltà di reperire lavoratori meno specializzati, come i raccoglitori stagionali di frutta e ortaggi (40% dei posti sono rimasti vacanti) o i trebbiatori. 
METRO

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