Marina Rei: Così festeggio 20 anni di musica e parole

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ROMA. «Sarà un evento unico, irripetibile, con musicisti aggiunti che hanno suonato con me nei primi tour, e una scaletta che ripercorrerà la mia storia artistica». Parola di Marina Rei, che presenta a Metro il suo concerto, a ingresso libero, di scena l'1 luglio (h22) sul palco dell’ex-Villaggio Globale, a Testaccio.

Marina, cosa dobbiamo aspettarci l’1 luglio?
Una vera festa, aperta a tutti, per festeggiare, nella mia città, davanti al mio pubblico, i 20 anni dall’uscita del mio primo disco “Marina Rei”.

Tempo di amarcord e nostalgia, dunque?
Sì, ma senza rimpianti, anzi, con la maturità artistica e umana di chi è cresciuta sperimentando.

Nel suo ultimo album, Pareidolia, lei spoglia di ogni orpello l’orizzonte emotivo delle canzoni, facendo tesoro delle contaminazioni con diversi generi...
Sono una curiosa e ho sempre amato le collaborazioni e i confronti: ti arricchiscono! Non si può restare aggrappati alle proprie certezze, occorre misurarsi con gli altri. Io, poi, ho avuto la fortuna di scrivere per ottime colleghe come Giorgia e Paola Turci, ad esempio, di duettare con Capovilla...

E con chi le piacerebbe “misurarsi” prossimamente?
Sarebbe bello solo poter incontrare Giovanni Lindo Ferretti: mi emozionerei come una bambina al suo cospetto!

A 20 anni dal suo 1° singolo “Sola” cos’è cambiato?
Quello era il primo esperimento: ma oggi non mi sento più sola. Sono cambiate tante cose: si cresce! E, poi, con un figlio non si è mai soli!

ORIETTA CICCHINELLI

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