Ecco i centomila posti al netto della Riforma

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RIFORMA. Curiosando fra i dati pubblicati dal MIUR circa gli organici disponibili nel passato anno scolastico emergono delle informazioni secondo le quali i numeri forniti dal governo circa il piano di assunzioni sembrano essere molto lontani da quelli ufficiali. La relazione tecnica al DdL del Governo specifica in una tabella di riepilogo come sarà composto il contingente di 100.701 posti previsto dal ddl. Dalla lettura si evince un errore macroscopico. Fatto salvo il numero 16.835 di cattedre su organico di diritto, la voce assunti in organico al 30/06 riporta solo 7.623 posti disponibili.

Invece fonti ufficiali MIUR evidenziano che nel 2014 sono stati sottoscritti oltre 127mila contratti per incarichi al 30/06 e dalla loro elaborazione analitica per classe di concorso e provincia risulta che il computo delle cattedre sia ben 85.544. Pertanto, volendo fare una previsione pessimistica ed escludere i casi di spezzoni isolati, si può arrivare ad ottenere l’80% di cattedre di fatto pari a circa 65.000. A queste si aggiungono i pensionamenti che lo stessa tabella del governo indica in 18.536 e 8.895 cattedre in più per il sostegno del  piano Carrozza (DL 104/2013). Sommando tutti i posti disponibili arriviamo a 109.266. Senza alcuna speciale riforma appare possibile un piano assunzioni che addirittura lascerebbe altri 20.544 posti liberi per la mobilità. Il piano assunzioni de “La buona scuola” appare solo strumentale all’approvazione di una riforma scellerata.

MARIA LUCIA TAVERNA e SALVO AMATO

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