Il giorno del solstizio la festa dello yoga

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SALUTE Corpo e mente in armonia. È il principio della salute a 360 gradi, la base della cura e della guarigione di ogni mal-essere. Perché da sempre la medicina è efficace quando considera la persona completa, non i suoi organi separati. Concetto base della prima “Giornata internazionale dello yoga” voluta fortemente dall’Onu e stabilita il 21 giugno, data significativa perché solstizio d’estate, con il giorno e la notte che si integrano perfettamente.

Incontri e lezioni

In Italia come in tutto il mondo incontri, appuntamenti, ma soprattutto tante lezioni pratiche di una disciplina che in realtà è una maniera di vivere. E anche di affrontare problemi di salute psico-fisica. Diversi studi clinici dimostrano infatti quanto lo yoga offra benefici concreti: dall’aumento dell’efficienza del sistema cardio-circolatorio al rallentamento del ritmo respiratorio, dal miglioramento della tonicità del corpo all’abbassamento della pressione arteriosa.

Una terapia prodigiosa

Negli ultimi anni è stato utilizzato anche come terapia coadiuvante nel trattamento di condizioni severe come il cancro, l’Aids, il diabete ma anche l’artrite e l’asma. E poi grazie al rilassamento generale migliora la postura, la flessibilità articolare. E può aiutare ad essere più concentrati, ad avere un sonno regolare, buona digestione. E soprattutto meno ansia. Al centro delle terapie il respiro. «I risultati dell’applicazione del Sudarshan Kriyavin (Ski è la tecnica yogica basata su specifici ritmi di respirazione) in ambito terapeutico sono molto incoraggianti - ha spiegato Beatrice Iulini di Iahv-Italia e The Art of Living alla presentazione dell’International Day of Yoga all’Ambasciata dell’India, Paese culla dell’antichissima disciplina - come emerge dai primi dati del progetto avviato nel 2009 al Fatebenefratelli di Milano si è registrato un 40% in meno di psicosi, depressione e attacchi di panico. E un grande impatto sulla gestione dello stress post traumatico - ha spiegato Beatrice Iulini - grazie al riequilibrio del sistema nervoso autonomo che permette di abbandonare l’attaccamento patologico al trauma».

Precauzioni e controindicazioni

Asana sì, ma non per tutti. Queste alcune controindicazioni. Le posizioni yoga (asana) devono essere evitate in caso di ipertensione, glaucoma, malattie infiammatorie che interessano il cranio. Quelle con piegamenti in avanti possono risultare dannose per chi soffre nella regione lombare della spina dorsale. No alle torsioni spinali per chi ha problemi alla spina dorsale. Le giunture non perfettamente sane non devono essere sottoposte a sforzi eccessivi.

LUISA MOSELLO

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