Dopo lo stallo rinascono i filobus bolognesi

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BOLOGNA Il classico cortocircuito, un pantano sul quale si sono stratificate polemiche e responsabilità. Quello dei filobus di Bologna, il Civis, è un vero e proprio caso all’italiana che ora è arrivato al capolinea, da cui può partire. Ne parla Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper.

Una storia a lieto fine?

Sì, ora possiamo dirlo. Questo progetto ha avuto delle criticità in tema di sicurezza, criticità che alla fine hanno portato a uno stallo. Nel 2012 si è cambiato passo e abbiamo trovato un accordo con il costruttore dei filobus.

Cosa contiene questo accordo migliorativo?

Il mantenimento del percorso, delle opere civili e stradali e la sostituzione del vecchio mezzo, il Civis, con un nuovo filobus. Questo è uno dei pochi progetti in Italia che nell’arco di 11 anni ha mantenuto il valore del progetto iniziale, senza nessun costo aggiuntivo.

E il tema sicurezza?

Sono state fatte migliaia di verifiche. Ora il filobus è sicuro.

In dieci anni sono mutate le modalità di spostamento e le offerta di mobilità. Come s’innesta ora questo filobus nel sistema Bologna?

In questi anni abbiamo insistito sull’innovazione. Nel prossimo futuro Bologna avrà un asse centrale di trasporto elettrico su cui si innesteranno altri sistemi di trasporto a basso impatto. Siamo un’eccellenza, e lo saremo ancora di più in futuro.

Parlare di eccellenza nel settore del tpl significa assumersi delle responsabilità importanti…

Me le assumo tutte. Abbiamo chiuso l’ultimo bilancio in attivo e abbiamo un piano di investimenti importanti. Il vero problema in Italia è l’assenza di un sistema di regolazione.

Presidente, non nascondiamoci, il sistema del tpl italiano è al collasso. In molti vedono nella privatizzazione l’unico antidoto…

Mi creda, in Italia il problema non è la natura aziendale ma la capacità di fare impresa. In molti casi c’è stata una mal gestione o si è considerata l’azienda di tpl come un pezzo di pubblica amministrazione. Non a Bologna.

ROBERTO SOMMARIVA, DIRETTORE DI AUTOBUS

 

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