Italiani in Silicon Valley liberi di avere talento

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SAGGI Giornalisti 2.0. Come Roberto Bonzio, (ultimo suo lavoro all’agenzia Reuters) che a un certo punto ha iniziato un nuovo percorso, con un innovativo progetto multimediale (vedi il sito www.italianidifrontiera.com)  ora sfociato in un saggio da leggere come un romanzo. In “Italiani di Frontiera” (Egea, p. 165 euro 17,50) ci fa conoscere decine di italiani incontrati nella culla mondiale dell'innovazione,  Silicon Valley,  scoprendo  i fili che legano le loro storie ma anche  chiavi preziose per capire cosa cambiare in un Paese, l’Italia, che sforna talenti ma non sa valorizzarli.

Come è nato Italiani di Frontiera?
Volevo andare in America per un periodo con moglie e figli. Non sono partito con l'idea di realizzare IdF, mi sono inventato questo progetto per andarci. Un investimento che mi ha cambiato la vita.

Una concetto chiave del progetto?
Think Out of the Box, la capacità di ragionare fuori dagli schemi. Che è il motore dell'innovazione, assieme alla capacità di immaginare un progetto con la convinzione di poterlo realizzare.

Cos’hanno gli Italiani di frontiera di oggi a Silicon Valley rispetto a chi sta in patria?
Chi sta a Silicon Valley, sa di gareggiare con i migliori al mondo ma anche che potrà dare il 100% in un ecosistema che elimina ogni attrito. Chi sta in patria è rassegnato al fatto che almeno il 30% delle energie le perderà combattendo con ostacoli assurdi: rivalità, comportamenti sleali, complicazioni, burocrazia...

Nel libro ci sono molti esempi di italiani del passato. Il più significativo?
Amadeo Peter Giannini, fondatore di Bank of America. Inizia prestando soldi a chi fra le macerie del terremoto del 1906 ha solo l'energia per ricostruire e nessuna garanzia materiale da dare: trasforma il disastro in opportunità. Poi finanzia Chaplin, Disney, Hewlett e Packard, gli agricoltori italiani in California. E quando muore si scopre che aveva tenuto per sé una cifra ridicola.

E’ un modo nuovo di fare giornalismo?
Oggi che racconto storie dal vivo, con immagini e musica, Italiani di Frontiera è un'inchiesta anomala sul talento italiano. E ispirando le persone che incontro mi sento più giornalista ora di quando stavo inchiodato a una redazione, condizionato da scelte di altri.

ANTONELLA FIORI
www.ifioriblu.org

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