Davanti allo specchio vince la formula “green”

  • Cosmesi naturale

COSMESI. Naturale, biologica, vegetale. In una parola: bellezza. Quella più ricercata nel Terzo Millennio è sostenibile e punta ad ingredienti serviti dalla madre terra su un piatto verde.  È la biocosmetica che fra creme al fiordaliso, rossetti e pomate al rosmarino rappresenta la nuova tendenza estetica da mettere nel beauty case. E portarsi addosso come una seconda pelle, (naturale) prolungamento di erbe e fiori utilizzati per “curare” il proprio aspetto. Per il corpo, per il viso, per i capelli, lozioni, trucchi e belletti a 360 gradi rigorosamente nature. L'inventore della moderna cosmesi green è il francese Yves Rocher nato e cresciuto in un luogo di ecobenessere per eccellenza ovvero la Bretagna, che è anche la patria della talassoterapia (la terapia con l'acqua di mare). In un piccolo villaggio come La Gacilly negli anni Cinquanta creò la prima pomata naturale fatta con l'estratto di un'erba. Serviva a dare sollievo a chi soffriva di emorroidi e vene varicose. Da qui il cammino che punterà a sviluppare negli anni Sessanta il concetto di Cosmetique vegetale, una  cosmetica responsabile e accessibile che rispetta la donna, ma anche il pianeta e la sua biodiversità anche grazie a studi basati sulla Biologia appunto vegetale. Con ingredienti testati ovviamente in vitro e non su animali, che provengono da ettari ed ettari di coltivazioni di un giardino botanico a chilometro zero. 
Come dire: se a tavola aumenta il consumo di prodotti biologici e cresce la richiesta di alimenti non trattati e certificati, accade la stessa cosa anche davanti allo specchio. Ed ecco il boom della cosm-etica. Una questione non solo di forma ma anche di sostanza. Perché diversi agenti chimici presenti nei prodotti per la pelle di varie marche, negli antitraspiranti e negli smalti per le unghie molto usati soprattutto dalle giovanissime, non solo non aiutano l'ambiente ma possono danneggiare seriamente la salute di chi li adopera.
cosmesiNaturale, biologica, vegetale. In una parola: bellezza. Quella più ricercata nel Terzo Millennio è sostenibile e punta ad ingredienti serviti dalla madre terra su un piatto verde.  È la biocosmetica che fra creme al fiordaliso, rossetti e pomate al rosmarino rappresenta la nuova tendenza estetica da mettere nel beauty case. E portarsi addosso come una seconda pelle, (naturale) prolungamento di erbe e fiori utilizzati per “curare” il proprio aspetto. Per il corpo, per il viso, per i capelli, lozioni, trucchi e belletti a 360 gradi rigorosamente nature. L'inventore della moderna cosmesi green è il francese Yves Rocher nato e cresciuto in un luogo di ecobenessere per eccellenza ovvero la Bretagna, che è anche la patria della talassoterapia (la terapia con l'acqua di mare). In un piccolo villaggio come La Gacilly negli anni Cinquanta creò la prima pomata naturale fatta con l'estratto di un'erba. Serviva a dare sollievo a chi soffriva di emorroidi e vene varicose. Da qui il cammino che punterà a sviluppare negli anni Sessanta il concetto di Cosmetique vegetale, una  cosmetica responsabile e accessibile che rispetta la donna, ma anche il pianeta e la sua biodiversità anche grazie a studi basati sulla Biologia appunto vegetale. Con ingredienti testati ovviamente in vitro e non su animali, che provengono da ettari ed ettari di coltivazioni di un giardino botanico a chilometro zero. 
Come dire: se a tavola aumenta il consumo di prodotti biologici e cresce la richiesta di alimenti non trattati e certificati, accade la stessa cosa anche davanti allo specchio. Ed ecco il boom della cosm-etica. Una questione non solo di forma ma anche di sostanza. Perché diversi agenti chimici presenti nei prodotti per la pelle di varie marche, negli antitraspiranti e negli smalti per le unghie molto usati soprattutto dalle giovanissime, non solo non aiutano l'ambiente ma possono danneggiare seriamente la salute di chi li adopera. 

Italia terza in Europa per make up naturale
Per cosmetici naturali si intendono composti che contengono ingredienti privi di sostanze di sintesi chimica come ftalati e parabeni. I dati di Organic Monitor, società inglese specializzata in ricerche di mercato confermano che la crescita economica del settore cosmetico naturale aumenta di 1 miliardo di dollari all’anno. La parte più consistente appartiene agli Stati Uniti, che da soli detengono la metà dei ricavi globali. Nell'ambito europeo l’Italia si attesta al terzo posto tra i Paesi UE.  

Agenti chimici
Attenzione alle formaldeide. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato questo agente chimico “cancerogeno per l’uomo”. Oltre ad essere causa di tumori naso-faringei, può provocare l'indebolimento del sistema immunitario e interferire con i legami fra Dna e proteine.  Può inoltre irritare l'apparato respiratorio, reazioni alla pelle.

 

LUISA MOSELLO