Di Mare: uomini veri si diventa imitando le donne

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INTERVISTA Che cosa hanno le donne in più per creare una tempesta che agita un intero paese? La “fimmina” in questione è una statua di marmo, un nudo di Botero con un sedere da tre tonnellate che guarda in direzione di una chiesa. A Bauci, piccolo borgo della costiera amalfitana, don Enzo, il parroco, si infuria. Ma spostare la statua è difficile.  Anche perché non è d’accordo Rocco Casillo, il sindaco, al quale la statua serve per coronare i suoi sogni politici. È un po’ felliniano il nuovo romanzo di Franco Di Mare, classe 1955, giornalista, inviato  di guerra e autore di “Il caffè dei miracoli”, Rizzoli (p. 285, euro 18). Viene in mente un film come “Boccaccio 70”, l’episodio in cui Peppino De Filippo è tentato e turbato da un gigantesco manifesto di Anita Ekberg.

Franco Di Mare, ha conosciuto Botero?
Sì, è una persona straordinaria. Quando l’ho incontrato, un giorno, in un ristorante di Pietrasanta e gli ho detto che c’era una sua statua immaginaria al centro del mio  romanzo, lui era felice.

Il racconto è anche una metafora del potere femminile. Che cosa spaventa oggi gli uomini delle donne?
Il fatto che le donne mettano in discussione la nostra leadership ricoprendo ruoli tecnici e scientifici di predominanza maschile, dimostrando non solo di essere in grado di farlo ma di essere anche migliori di noi. Altra cosa che spaventa moltissimo è il vostro potere intellettuale. Questo è insopportabile per uomini della mia generazione che vengono da una situazione dove c’era ancora il pater familias e contava solo la sua parola.

Gli uomini in questo libro sono abbastanza gretti, le donne al contrario portano il nuovo. Ne è davvero convinto?
Ho fatto per vent’anni l’inviato di guerra e in tutti i paesi in cui sono stato la parte migliore erano sempre le donne. Erano loro le portatrici di pace, di un progetto di vita.

Nel romanzo i personaggi positivi sono quelli che si innamorano. Come mai?
Perché si femminilizzano. Anche i maschi migliori sono quelli accesi da un sentimento che alla fine li rende più veri. 
ANTONELLA FIORI @aflowerinlife

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