Il non profit a caccia di figure da aggiornare

  • Indagine Isfol

INDAGINI. Educatori professionali, operatori sociosanitari, figure tecniche delle mediazione sociale ed interculturale, psicologi e assistenti sociali. Sono queste le figure professionali operanti nel non profit per le quali è più necessario un aggiornamento. A dirlo sono gli imprenditori sociali intervistati dall’Isfol. Le professioni per cui si registrano le esigenze più forti, da colmare nel corso dei prossimi mesi con specifiche attività formative, sono quelle dei grandi gruppi delle professioni esecutive nel lavoro di ufficio (33,1%), delle professioni tecniche (24,5%), delle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (20,9%) e di quelle qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (12%). Il dato deriva dall’indagine “Audit sui fabbisogni professionali delle imprese non profit” condotta dall’Isfol  per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, su un campione nazionale di circa 3.000 imprese sociali con almeno un dipendente (con contratto a tempo indeterminato, a termine, di apprendistato). Per quanto riguarda le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione il fabbisogno si concentra soprattutto in Lombardia (25,3%), Veneto (12,4%), Puglia (7,6%) e Sicilia (7,4%). Le esigenze di aggiornamento nel lavoro di ufficio si registrano in Lombardia (14,9%), Lazio (12%), Toscana (9,7%) e Veneto (9,1%). Nelle attività commerciali e nei servizi: Lombardia (23,7%), Piemonte (10,3%), Toscana (7,9%) e Veneto (7,6%). Nele professioni tecniche: Lombardia (19,3%), Piemonte (10,3%), Toscana (7,4%).
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