Tacchi, tv e cani le cause rumorose di liti

  • Liti condominiali

ROMA. In condominio la lite fa sempre più rumore. Il ticchettiò dei tacchi, l’abbaiare dei cani o il volume della televisione del vicino sono tra le cause principali delle liti condominiali “da decibel toppo alti”, rilevate dall’Anammi, Associazione degli amministratori d’immobili, che ha monitorato le cosiddette “immissioni” derivanti da rumori provenienti da altri appartamenti, che costituiscono ormai la prima causa di litigiosità condominiale in Italia, con un’alta percentuale di casi che sfociano, spesso, in denunce.

Una piccola classifica
L’associazione degli amministratori ha stilato una piccola classifica delle dispute causate dal rumore nei condomini italiani, analizzando le 21mila richieste di consulenza che arrivano ogni mese dai suoi 13mila iscritti.
Delle 9.450 segnalazioni sulle liti condominiali, circa tremila sono causate dalle immissioni di rumori: tra le cause più frequenti, il “ticchettio” dei tacchi (25% delle segnalazioni) e l’abbaiare dei cani (750 casi), che rimane, nel tempo, uno dei principali motivi di litigi che sfociano in denunce e persino in lunghe cause giudiziarie.
Le tariffe “low cost”
La classifica stilata dall’associazione Anammi, prosegue con il suono della lavatrice in orari di riposo (18%), un’abitudine incentivata dalle tariffe “low cost” che riducono i costi del bucato nelle ore notturne e nei festivi e con la televisione troppo alta (16%).
Chiudono questa particolare classifica i rumori causati dai bambini (il 10 per cento).
 

(Metro/Adnkronos)