Scrutini a rischio i sindacati dicono sì

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Roma. Sciopero nella prima ora dei due giorni di scrutini e fiaccolata nelle principali città venerdì 5 giugno a partire dalle 21. I sindacati si sono compattati e hanno deciso di nnunciare la linea dura contro la riforma della scuola, anche in vista dell’incontro con il ministro Giannini che dovrebbe esserci lunedì.
La riforma della scuola passa al Senato e le proteste non si placano. Anzi. 
Tutti i sindacati chiedono «un piano di assunzioni che non può escludere decine di migliaia di docenti e Ata oggi in servizio con contratto a tempo determinato». Dicono «no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta».   
Polemiche al Senato
Ieri intanto in Senato si è avuto già un anticipo del clima arroventato: dopo la sostituzione dei "dissidenti" Pd in Affari costituzionali in occasione della ddl Boschi, la composizione delle commissioni è ancora motivo di tensione. Oggetto dello scontro, stavolta, è la commissione Istruzione, dove a breve arriverà il ddl sulla Buona scuola, approvato nei giorni scorsi alla Camera. In vista del provvedimento, la capogruppo del Misto, la vendoliana Loredana De Petris, ha chiesto al presidente Piero Grasso di spostare la ex grillina Maria Mussini dalla commissione Giustizia di cui fa parte: la parlamentare di professione è insegnante ed è prima firmataria di una legge di iniziativa popolare proprio sulla scuola. Ma la richiesta viene respinta. Motivazione: con l'arrivo della senatrice si modificherebbero gli equilibri fra l'opposizione e la maggioranza, che avrebbe così un voto in meno su cui contare. 
STEFANIA DIVERTITO

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