“Né ladri né onesti ma tutti conniventi in FNM”

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GIUSTIZIA “Qui non esistono i ladri e gli onesti. Esiste una serie di conniventi”. L’universo Ferrovie Nord Milano, con i suoi scandali e clientelismi, sta tutto in questa frase pronunciata dall’ormai ex capo dei sindaci della società, Carlo Alberto Belloni (uomo del Gruppo Gavio, anch’esso indagato)  e inserita nel fascicolo che ha portato alla rimozione del presidente Norberto Achille. Le accuse vanno dalla truffa al peculato. Ad Achille si contestano spese pazze per 600 mila euro. E dai verbali le sorprese non finiscono mai. L’ingordigia del manager forzista  è tale che “talune spese effettuate con carte di credito aziendali sono state poi rimborsate anche per contanti dalla cassa aziendale, per un totale di 21 mila euro”, scrive il Gip. In pratica, Fnm pagava due volte l’importo.  Le carte raccontano anche di come Achille e Belloni facciano di tutto (riuscendoci) per fermare l’inchiesta interna che sta svelando gli scheletri, proponendo di cambiarne il responsabile: “Appena c’è il Cda, S. va fuori dai coglioni da capo dell’Odv! Ce ne mettiamo un altro nostro!”, dice Belloni intercettato. 

Rimuovere anche il figlio

Intanto, caduto Achille (Norberto), cadono anche i rampolli, come Achille (Marco), il figlio che ha fatto sborsare a Fnm oltre 140 mila euro in multe, prese “utilizzando in modo esclusivo” la Bmw serie 5 della Società. Ora si scopre che Marco Achille, commercialista, è membro del Collegio dei Revisori Legali in Fondazione Milano, partecipata del Comune che si occupa delle Scuole civiche. “Credo che sia una questione di opportunità politica, spero che le persone coinvolte dimostrino la loro non colpevolezza, ma se ci sono profili di dubbio e un utilizzo improprio di risorse pubbliche, i coinvolti devono fare un passo indietro”, ha detto ieri l’assessore Tajani. Anche Belloni (quello che “non ci sono onesti e disonesti…”)  aveva un posto di prestigio nel Collegio Sindacale del Policlinico, e anche per lui sono state chieste le dimissioni: “Ritengo che sia assolutamente opportuno che lasci la carica. Belloni era stato indicato da un consigliere di minoranza del Comune (Vagliati, Fi, ndr)”, ha detto l’assessore Majorino. Intanto, ieri, Maroni ha confermato che il leghista Andrea Gibelli sarà il nuovo presidente di Fnm, sorvolando però sul fatto che Gibelli è inquisito nell’inchiesta che coinvolge lo stesso Maroni per le assunzioni delle amiche in Regione. ANDREA SPARACIARI

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