Lasciatemi gufare io odio la Juve!

  • Matteo grandi

Dai, non prendiamoci in giro, adesso, con la favola della sportività. Siamo italiani, anti-sportivi e campanilisti: da noi il tifo contro è un rituale sacro, quasi una religione. Per cui ora non saltatevene fuori con la litania banalotta e pseudo-patriottica per cui a Berlino dovremo tifare tutti per la Juve.
Io sono anti-juventino dentro, è il mio credo, il mio primo dogma. Io sono uno di quelli che quando quest’anno Tuttosport ha pubblicato una tabella in cui assegnava alla Signora 33 scudetti avrebbe voluto fare un esposto all’Ordine dei Giornalisti.
Io sono uno di quelli che “il gol di Turone”, “il gol di Muntari”, “il rigore su Ronaldo”, “il gol di Cannavaro” li cataloga come spartiacque contemporanei fra le forze del bene e le forze del male. Io non perdo occasione per ricordare ai miei amici juventini – ahimé, confesso: qualcuno ne ho – che se la Juve ha raccolto cento in Italia e uno in Europa, in modo esattamente speculare e inverso rispetto a Milan e Inter, un motivo ci sarà.
Io sono quello col ditino alzato in fondo al bar che, mentre i gobbi brindano, ricorda a tutti che se la Juventus è arrivata in finale lo deve a un tabellone in discesa e a un catenaccio degno del Trap.
Quando mio fratello ha fatto outing
e ha confessato di essere juventino
volevo chiedere il test del DNA
Io quando mio fratello ha fatto outing e ha confessato di essere juventino volevo chiedere il test del DNA. Ecco, come potete chiedere a me e a quelli come me di tifare Juve? Lasciateci gufare in pace. Fateci gioire dei vostri insuccessi e rosicare (insieme a Conte) dei vostri trionfi. Ché lo sappiamo da soli che, con il calcio italiano bistrattato e vituperato, dovremmo essere orgogliosi di un'italiana in finale, ma non lo ammetteremo mai. Così come non ammetteremo che Allegri è un grandissimo allenatore.
Però, dai, in fondo in Allegri fino a pochi mesi fa non ci credevate neppure voi. Per cui adesso ognuno per la sua strada. Voi ad alzare le barricate contro il Barcellona e noi ad alzare le spalle se ci chiedono perché non tifiamo per un’italiana in Europa. Però ricordatevi un paio di cose: gli spagnoli sono più presuntuosi che imbattibili e a Berlino troverete lo stesso cielo azzurro di nove anni fa. Per cui se volete tenere alto il nome del calcio italiano, fate pure. Ma io non vi ho detto niente.

 

MATTEO GRANDI
(giornalista e blogger)

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